Un momento molto toccante che ha commosso tutti i presenti quello della lettura dell’ultima lettera che Aldo Moro scrisse alla moglie Noretta – quando capì che tutto era perduto – durante le prove di “55 GIORNI. L’ITALIA SENZA MORO” l’orazione civile voluta e ideata da Luca Zingaretti in onda su Rai1 questa sera, martedì 8 maggio alle 20.30. L’orazione – scritta utilizzando brani dell’omonimo libro di Stefano Massini – si apre con il famoso scritto di Pier Paolo Pasolini “Io so” mentre Luca Zingaretti cammina in via Caetani, la strada di Roma che fu teatro del tragico ritrovamento del corpo esanime dello statista democristiano, e dopo un crescendo di racconti e immagini che ricostruiscono non solo il sequestro, ma anche l’Italia di quei 55 giorni con il fiato sospeso, si chiude ancora in via Caetani dove per l’occasione è stata riportata la macchina originale – quella R4 rossa – dove venne ritrovato Aldo Moro ormai 40 anni fa.

“L’eccidio di via Fani e i 55 giorni che ne seguirono è qualcosa che ha cambiato direzione alla mia vita come a quella di milioni di italiani– ha detto Luca Zingaretti qui anche nella veste di regista- Mi ricordo perfettamente cosa facevo e dov’ero quando arrivò la notizia del ritrovamento del corpo dentro una R4 rossa a via Caetani…. Perché allora parlare ancora di Moro e della barbara uccisione della sua scorta dopo 40 anni? Perchè dopo 40 anni ancora non sappiamo quasi nulla di quella tragedia che ha modificato il corso della storia del nostro paese”. Della lettera che Aldo Moro scrisse alla moglie Noretta per dirle addio, Zingaretti ha dichiarato “Ho voluto chiudere così questa orazione perché è la più bella lettera d’amore che io abbia mai letto”.

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