Il barcone viaggiava dalla Turchia all’Egeo e trasportava 21 persone. Ma nel Mar Egeo si è capovolto, e almeno 16 persone, tra cui quattro bambini, sono annegate. La polizia greca, che ha diffuso la notizia, ha recuperato otto cadaveri, dopo che quelli di un uomo, una donna e quattro bambini sono stati portati dalla corrente fin sulle spiagge dell’isola di Gaidaro. A lanciare l’allarme sono stati un uomo e una donna che sono riusciti a nuotare sino a riva. Un pattugliatore, un elicottero militare e tre barche hanno partecipato alle operazioni di salvataggio, in attesa dei rinforzi da Frontex.

Tre persone sono riuscite a mettersi in salvo a riva e hanno allertato le autorità, come rende noto la Guardia costiera greca. “Continuiamo le operazioni di ricerca e salvataggio. C’erano 20 o 21 persone a bordo”, dice la guardia costiera alla Dpa. Anche le autorità turche sono impegnate nelle ricerche. La tragedia è la prima nelle acque dell’Egeo dall’inizio dell’anno e nel 2017, hanno perso la vita 54 persone nella stessa area.

L’agenzia lo scorso mese aveva fatto sapere che nel 2017 l’Ue aveva registrato il più basso numero di immigrati senza autorizzazione da quando la crisi esplose quattro anni fa. Il numero è passato, secondo l’agenzia, da 1,8 milioni di persone nel 2015 a 204.700 nel 2017. Il calo è stato osservato in particolare sulla rotta del Mediterraneo orientale, che collega la Turchia alla Grecia, e del Mediterraneo centrale, che collega la Libia all’Italia. Esso è legato all’accordo con la Turchia del 2016 e agli accordi con la Libia del 2017, duramente criticati dalle organizzazioni per i diritti umani e dagli operatori umanitari.

(immagine di repertorio)