Un governo “delegittimato” che proroga gli incarichi ai Servizi segreti. E i Cinquestelle che restano in silenzio”. Sono gli indizi, secondo il segretario della Lega Matteo Salvini, che fanno intravedere “l’anticamera di un accordo Pd-M5s”. Secondo il leader del Carroccio, intervistato dall’AdnKronos, le proproghe firmate dal presidente del Consiglio “è una cosa vergognosa” perché tre giorni fa gli italiani “hanno delegittimato il governo e bocciato i ministri”. “C’è qualcuno che rinnova cariche come se nulla fosse” per una cosa di cui “non si ravvisano urgenze”, aggiunge.

In mattinata Gentiloni aveva disposto la permanenza per un anno nei rispettivi incarichi di Alessandro Pansa (a capo del Dis, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza) e Alberto Manenti (a capo dell’Aise, Agenzia informazioni e sicurezza esterna) “con l’intento di assicurare certezza e stabilità agli organismi che presiedono alla sicurezza della Repubblica”. Palazzo Chigi, tra l’altro, ricorda come la decisione non pregiudichi in alcun modo la facoltà del futuro capo del governo di prendere al riguardo le sue autonome decisioni.  Secondo quanto apprende l’AdnKronos, Gentiloni ha informato i leader dei principali partiti, dalla Lega ai Cinquestelle.

Ma la Lega non è convinta. “La proroga dei direttori dei servizi è una possibilità che il Copasir ha accordato a determinate condizioni al Presidente del Consiglio – dice il presidente del Copasir Giacomo Stucchi, leghista e non ricandidato – I tempi dell’esercizio di tale facoltà, se effettivamente avvenuta oggi, sono assolutamente inopportuni perché troppo precipitosi e non rispondenti allo spirito della norma”. Per Stucchi “la norma, prima della sua attuazione, sottointendeva anche una condivisione politica che dovrebbe essere ponderata, ampia e totale”.

L’atteggiamento della Lega, anche rispetto  per il momento è quasi di cautela. Un po’ per la difficoltà di trovare i 56 deputati che mancano per formare una maggioranza, un po’ per l’intervento non proprio energico di Silvio Berlusconi. Già ieri sia Gianmarco Centinaio sia Giancarlo Giorgetti – tra i principali dirigenti del Carroccio – avevano parlato chiaramente di una maggiore probabilità di un tentativo di formare un governo di democratici e grillini. Nel frattempo Salvini ha convocato per venerdì tutti i parlamentari leghisti. Una riunione – informa una nota – a porte chiuse. Tuttavia Salvini prova a costruire un ponte più sicuro verso i berlusconiani con una colazione insieme a Giovanni Toti alla “Trattoria del marinaio”, a Portofino. “Ci prepariamo a lavorare duramente – ha detto Salvini – ma prima ci prendiamo 12 ore di ossigeno”. “Certo, l’ossigeno ligure ha dimostrato di fare bene” ha scherzato Toti rispondendo alla battuta di Salvini. Con Salvini e Toti sono a pranzo anche il neoeletto deputato della Lega nord Edoardo Rixi, vicepresidente della Liguria, e il consigliere comunale del Carroccio Franco Senarega.

Qualche ora di riflessione per prepararci a governare. #primagliitaliani

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