Li chiama “gentaglia” e annuncia di non avere più intenzione di riceverli. Salta la trattativa tra il governo ed Embraco, l’azienda brasiliana che aveva annunciato 497 licenziamenti tra i 527 dipendenti dello stabilimento di Riva di Chieri , in provincia di Torino. “Ho parlato per telefono con l’azienda e ho spiegato che la loro proposta, sul passaggio dei lavoratori al part-time, non è accettabile”, ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, a margine di una conferenza stampa spiegando di aver fatto a Embraco una controproposta “sul ritiro dei licenziamenti e il passaggio alla cassa integrazione per avviare un processo di reindustrializzazione” dicendosi anche disponibile “a scrivere una lettera di mio pugno rassicurandoli se hanno dubbi”.

E invece dai vertici di Whirlpool (che controlla Embraco) è arrivato il pollice verso, confermando l’idea di trasferirsi in Slovacchia. “Embraco ha risposto negativamente, si conferma un atteggiamento di totale irresponsabilità dell’azienda. Le loro motivazioni dimostrano una mancanza di attenzione al valore delle persone e alla responsabilità sociale dell’impresa”, ha detto Calenda. “Adesso – ha aggiunto il ministro – non ricevo più questa gentaglia perché onestamente ne ho avuto fin sopra i capelli di loro e dei loro consulenti del lavoro italiani che sono qua”. 

Ma perchè la multinazionale che produce compressori per i frigoriferi della Whirlpool non intende trattare sui quasi 500 licenziamenti annunciati nelle scorse settimane? “Dicono – spiega sempre il ministro dello Sviluppo economico – che devono per forza licenziare ora perché altrimenti hanno un problema con la borsa: non mi era mai capitato di sentirlo. Ci troviamo di fronte al peggior caso di una multinazionale che dimostra totale mancanza di sensibilità nei confronti del lavoratori e totale mancanza di rispetto nei confronti del governo. Ne prendiamo atto ed agiremo di conseguenza. Nel frattempo attiviamo urgentemente un lavoro con Invitalia per cercare di trovare un percorso di reindustrializzazione in tempi molto brevi perché abbiamo poco piu di un mese di tempo”. Domani Calenda sarà sarà Bruxelles per incontrare il Commissario Ue Vestager.

“Sottoscrivo le parole del ministro Calenda. C’è un atteggiamento di totale irresponsabilità verso 500 famiglie più quelle dei fornitori, verso la comunità piemontese e il governo”, è il commento del governatore del Piemonte, Sergio Chiamparino, al termine dell’incontro al Mise. “Non credo – ha aggiunto l’ex sindaco di Torino – che abbiamo calcolato bene le ripercussioni di mercato che questa loro irresponsabilità sociale potrà avere sulla azienda stessa e sulla sua capacita di stare sul mercato”.

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