C’è anche il vilipendio di cadavere tra le ipotesi di reato a carico di Innocent Oseghale, l‘uomo in stato di fermo per omicidio e occultamento di cadavere per la morte di Pamela Mastropietro. Il corpo della 18enne romana, allontanatasi da una comunità di Corridonia, è stato trovato smembrato e chiuso in due trolley nelle campagne del Maceratese. Vari coltelli di grosse dimensioni sono stati sequestrati dai carabinieri del Ris nell’appartamento del 29enne nigeriano, richiedente asilo con permesso scaduto e precedenti per droga. I militari hanno lavorato fino a tarda notte nell’abitazione via Spalato, dove hanno anche individuato macchie di sangue in vari punti dell’appartamento.

Per l’indagato il pm Stefania Ciccioli depositerà l’istanza di convalida del fermo. L’udienza di convalida slitta quindi a domani o dopodomani. Dal carcere di Ancona, dove è detenuto nega le accuse . Le telecamere di sorveglianza lo hanno immortalato insieme alla giovane e, in casa sua, gli inquirenti hanno trovato gli indumenti, sporchi di sangue, che la ragazza indossava quando è scomparsa e lo scontrino di una farmacia, poco distante dove, lo stesso giorno, aveva acquistato una siringa. Inoltre un testimone ha visto, la notte del 30, il 29enne con i due trolley all’interno dei quali è stato ritrovato il cadavere mutilato della giovane. Restano da chiarire le cause della morte della giovane: saranno gli esami tossicologici, i cui risultati arriveranno nei prossimi giorni, a stabilire se si sia trattato di un decesso per overdose, o se la giovane sia stata uccisa per motivi ancora ignoti. La vittima, originaria di Roma e con problemi di tossicodipendenza, prima della sua scomparsa era fuggita dalla comunità terapeutica Pars, di Corridonia, nel Maceratese, dove era ospite dallo scorso ottobre proprio per disintossicarsi. Intanto proseguono le indagini e non si esclude che ci siano altre persone coinvolte.