Veste i panni del capotreno e annuncia quella che secondo lui sarà la data delle politiche: marzo 2018. Matteo Renzi che parla da ferroviere ai passeggeri del suo treno Pd, dopo la conferenza programmatica tenuta a Napoli, ricorda un po’ quello che fece Silvio Berlusconi, nel marzo 2009, quando, a bordo del primo Freccia Rossa tra Roma e Milano, con tanto di cappello in testa, interpretò il ruolo del ‘presidente ferroviere‘.

Prima di giungere a Roma, assieme a tutti i suoi ministri, il leader dem non è riuscito a frenare la tentazione di impugnare il microfono e comunicare ai passeggeri a bordo l’andamento del viaggio. “Gentili clienti, vi ringrazio per aver scelto il treno del Pd. Arriverà con 25 minuti di anticipo – è stato il suo messaggio scherzoso – e questo conferma che il Pd è sempre avanti. Vi ringrazio per aver scelto il treno del Pd. Vi sarò ancora più grato se lo farete nel marzo del 2018“.

Era il 24 marzo del 2009, invece, quando il leader di Forza Italia, all’epoca presidente del Consiglio, inaugurò la linea di alta velocità Freccia Rossa, poco meno di tre ore di viaggio tra Roma e Milano. Accompagnato dall’allora ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, dalla cabina di guida, con in testa il berretto da capotreno, disse divertito: “Sulla Frecciarossa abbiamo il computer, quindi non è difficile. Più difficile è guidare il Paese”. Infine, al suo arrivo alla stazione Termini di Roma, scherzò sul suo ruolo di presidente-ferroviere, di nuovo col cappello Fs in testa: “Sono stato presidente operaio, presidente-imprenditore, non avrei mai immaginato di diventare presidente-ferroviere. Adesso mi si regali il Frecciarossa”.

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