Ergastolo e due anni di isolamento diurno per Valentino Talluto, il sieropositivo accusato di aver contagiato più di 50 donne nonostante fosse a conoscenza di aver contratto l’Hiv. È la richiesta della procura di Roma nei confronti del trentaduenne romano. L’inchiesta, chiusa nel maggio del 2016, contesta al giovane 57 casi tra contagi diretti e indiretti. I reati contestati al giovane sono quelli di epidemia dolosa lesioni gravissime.

“Non possiamo concedere le attenuanti generiche, Talluto non ha mai mostrato segni di pentimento – ha dichiarato il Pm Elena Lari – Sapeva di essere sieropositivo ma continuava a chiedere rapporti non protetti dicendo mille bugie alle partner. Il suo era un modo di seminare morte“. Il pm ha precisato che le vittime potrebbero essere ancora di più rispetto ai casi accertati: “La nostra è un’indagine incompleta, abbiamo esaminato i tabulati telefonici relativi a due anni prima dell’arresto, dal 2013 al 2015″. E Talluto non si è mai reso disponibile durante le indagini: “Non ci ha mai aiutato, non ci hai mai detto i cognomi dei nomi memorizzati sul suo cellulare. Non sapremo mai l’esatto numero delle persone che ha contagiato”.

Talluto scoprì la sua sieropositività nell’aprile del 2006. Da quel momento ha avuto rapporti sessuali non protetti fino al 23 novembre del 2016, giorno precedente al suo arresto. L’uomo avvicinava le sue vittime attraverso chat o nei social network e ha sempre sostenuto di non essere a conoscenza delle conseguenze che poteva creare la sua sieropositività.

La vicenda Telluto è il primo processo in cui si contesta il contagio diffuso e volontario di Hiv. Un processo che Irma Conti, legale di 17 tra le parti civili, aveva chiesto si svolgesse a porte chiuse, senza giornalisti né pubblico. Una richiesta respinta dal giudice Evelina Canale, presidente della III corte d’Assise di Roma: “Il procedimento ha uno specifico interesse sociale, è giusto che venga svolto in modo pubblico”.

Tra le vittime di Telluto anche un bambino a cui è stato diagnosticato l’Hiv all’età di otto mesi. La madre aveva avuto una relazione con Talluto.