Una fila di bandiere dell’Inter e una del Milan. Nerozzurro e rossonero da piazzale Baiamonti a piazza Gramsci. È una via Paolo Sarpi con i colori delle due principali squadre milanesi quella che si è svegliata nel giorno del derby della Madonnina: il secondo da quando entrambe le squadre sono state acquistate da proprietari cinesi. Inter-Milan, infatti, non è solo Montella contro Spalletti o Icardi contro Bonucci ma anche – e forse soprattutto – Zhang contro Yonghong.

Il cuore della Chinatown milanese, dunque, da tre giorni è addobbato con i colori delle due squadre. Qui i cinesi appassionati di calcio non sono moltissimi, anche se tra le giovani generazioni – quelle nate o cresciute a Milano – il pallone è lo sport di riferimento. Nel capoluogo lombardo sono circa trentamila i cittadini d’origine cinese: circa un decimo vota in città, più di qualcuno, probabilmente, sarà a San Siro. Grande curiosità, in via Sarpi, anche per gli abitanti italiani. Guardano le bandiere, continuano a chiedersi da dove arrivano i soldi di Li, il proprietario del Milan, poi allargano le braccia: “Chi l’avrebbe detto ai tempi di Mazzola e Rivera?”. Miracoli del calcio moderno.

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