“Una soluzione per tutti”. A partire da un tavolo interistituzionale tra ministero, Regione Lazio e Comune di Roma. La richiesta ufficiale è stata presentata nel primo pomeriggio e protocollata ufficialmente presso la prefettura di Roma da una delegazione composta da un rappresentante dei rifugiati sgomberati da via Curtatone, Eyobe, una rappresentante degli sgomberati di Cinecittà ora accampati presso la chiesa dei SS. Apostoli a due passi da piazza Venezia, Aisha, e Margherita Grazioli dei Movimenti dell’abitare. “Ci hanno detto che un riscontro dovrebbe arrivare già nelle prossime ore”, dice Margherita Grazioli davanti alla prefettura. “Vogliamo un tetto per tutti e delle risposte”, spiegano. “Quello che ci hanno proposto non ha senso”, racconta Aisha. “Non voglio andare in una casa-famiglia: è una prigione per me e per i miei figli, e in più è disponibile per pochi mesi. E dopo? E il loro papà nel frattempo che fa? Resta per strada?”. I rifugiati di via Curtatone sono ancora accampati in piazza Madonna di Loreto, davanti all’altare della Patria di piazza Venezia.
close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Terrorismo, Viminale espelle marocchino. “Esultò dopo la strage del Bardo e disse di poter avvelenare la rete idrica di Roma”

prev
Articolo Successivo

Siccità a Roma, Acea: “Riduzione della pressione dell’acqua di notte”. Rischia di rimanere a secco “chi abita ai piani alti”

next