Ricostruzione di alcune scuole, realizzazione di centri di comunità e di una nuova sede per il comune di Arquata del Tronto, adeguamento di una strada che collega l’entroterra marchigiano alla costa, sette nuove elisuperifici attrezzate per interventi di protezione civile e sanitari. Ma pure un’area commerciale. E il restauro di beni culturali come sculture, campane e crocifissi. Così verranno spesi i 32 milioni di euro raccolti con gli sms solidali inviati al numero attivato dalla Protezione civile dopo il terremoto del Centro Italia. A dare il via libera ai progetti presentati dal Commissario per la ricostruzione e dalle Regioni interessate dal terremoto è stato il Comitato dei garanti istituito dal dipartimento, che ha il compito di monitorare come saranno spesi i soldi donati. Bloccato in attesa di “ulteriori approfondimenti” il progetto della regione Marche per il recupero della “grotta sudatoria” di Acquasanta, che aveva suscitato non poche polemiche.

Due i progetti che saranno realizzati in Abruzzo: l’adeguamento del Liceo Scientifico Aereonautico a Corropoli, in provincia di Teramo e la realizzazione di un centro di comunità a Capitignano, in provincia dell’Aquila. I progetti presentati dall’Umbria sono tre: realizzazione di un rete di scuole 3.0 nei territori della Valnerina, con aule interamente digitali e laboratori multidisciplinari, la realizzazione di centri di comunità per rafforzare la rete regionale dei presidi di protezione civile e il recupero e restauro di opere di interesse artistico come beni librari, documenti storici, dipinti, sculture, arredi, crocifissi lignei, campane.

In Lazio saranno ricostruite le scuole di Poggio Bustone (Primaria e Secondaria di I grado), di Collevecchio (Secondaria di I Grado) e di Rivodutri (Scuola Infanzia). Nove invece i progetti che riguardano il territorio marchigiano. Oltre a quello di Acquasanta Terme, congelato, ci sono quattro iniziative che riguardano la realizzazione o l’adeguamento di edifici scolastici nei comuni di Sant’Angelo in Pontano, Montalto delle Marche, Montegallo e Pieve Torina. Per il territorio di Arquata del Tronto si prevede la realizzazione di una nuova sede comunale. Gli altri tre progetti sono iniziative finalizzate alla ripresa del tessuto sociale ed economico dei Comuni interessati dall’emergenza: la realizzazione di un’area dedicata alle attività economiche a Visso, l’adeguamento e il miglioramento della ex strada statale 238, la Valdaso, che collega l’entroterra marchigiano alla costa, e infine la realizzazione di nuove sette elisuperifici attrezzate anche al volo notturno e finalizzate a interventi di protezione civile e sanitari.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Corsico, si dimette l’assessore ai servizi sociali: aveva celebrato la nascita di Benito Mussolini su Facebook

next
Articolo Successivo

Milano, in bilico il comandante della polizia Barbato. “Facilitatore dei clan gli propose di pedinare un vigile, lui disse sì”

next