Le coppie gay possono sposarsi a Taiwan, facendo dell’isola il primo paese dell’Asia a riconoscere ufficialmente i legami tra persone dello stesso sesso. La Corte costituzionale locale ha deliberato oggi a favore della legittimità dei matrimoni omosessuali. L’Alta corte, in un atteso responso, ha affermato che il Codice civile in vigore, non permettendo le nozze omosessuali in quanto riconosce solo quelle contratte tra un uomo e una donna, viola due articoli della Costituzione della Repubblica di Cina, il nome ufficiale di Taiwan.

Il parlamento deve rendere esecutive o modificare le relative leggi, in base alla decisione della Corte, entro due anni senza che le coppie dello stesso sesso debbano presentare documenti per vedere il loro matrimonio riconosciuto. Secondo quanto riporta l’agenzia France Press centinaia di migliaia di persone si sono riunite al centro della capitale Taipei per sostenere il matrimonio gay. Ma anche i gruppi conservatori hanno organizzato una serie di proteste, contrari a quanto stabilito dalla sentenza. I militanti che difendono i diritti  delle persone Lgbt hanno innalzato le bandiere arcobaleno.

La Corte costituzionale di Taiwan, scrive Askanews, è formata da 14 giudici ed era necessaria una maggioranza di 10. Solo due giudici si sono espressi contro la sentenza. Per arrivare a questa decisione sono stati impiegati due mesi, dopo che l’opposizione conservatrice aveva affondato in parlamento una legge proposta dal partito della presidente Tsai Ing-wen per la legalizzazione delle nozze tra persone dello stesso sesso. Taiwan è uno dei pochi paesi asiatici in cui si tiene un gay-pride.

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