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L’affluenza finale alle primarie per scegliere il segretario del Pd è stata tra 1,9 e 2 milioni di votanti. Alle 17 il dato preciso era di 1.493.751, mentre alle 12 si erano registrate ai seggi 701.373 presenze. Una partecipazione “straordinaria” la definisce una nota del partito. I primi dati dicono che sarà possibile raggiungere l’obiettivo del milione di partecipanti, ma è quasi certo il record negativo di partecipazione: nel 2007, al primo appuntamento, votarono tre milioni e mezzo di persone, nel 2009 3 milioni e 100mila, nel 2013 due milioni e 800mila. La sfida è a tre tra il segretario uscente Matteo Renzi, Andrea Orlando e Michele Emiliano. L’ex presidente del Consiglio è ottimista: “Andranno ai seggi tantissime persone”. Emiliano punta sulla Puglia, Regione di cui è presidente e nella quale vede “grande entusiasmo”. Il ministro della Giustizia si è presentato al suo seggio di La Spezia per ribadire: “Io voglio vincere”. Sono 80mila i volontari impegnati in 10mila tra circoli, associazioni, locali vari e gazebo. Chi vuole votare può presentarsi fino alle 20 presentando documento d’identità e tessera elettorale (qui le istruzioni su dove, come e quando si vota). E si vota anche all’estero, Tunisia compresa.

Il seggio a 3mila metri per gli sciatori
e le nonne ultracentenarie al voto

Tra le curiosità, in Lombardia esiste anche un seggio per gli sciatori: nel comprensorio Pontedilegno-Tonale è stato allestito un seggio a 3mila metri di quota che ha la forma di un igloo ed è il più alto d’Italia: qui è stato possibile votare con gli sci ai piedi. A Torino si è presentata ai seggi una elettrice di 105 anni: la signora Ines, che ha lavorato come merciaia, ha raggiunto da sola il seggio in strada Lanzo, all’estrema periferia settentrionale della città. A Carcare (Savona), invece, ha votato Teresa, 102 anni, camicetta rossa e foulard ton sur ton: “Per votare non c’è età” ha commentato. A 103 anni non ha voluto mancare all’appuntamento neanche Ginu Lilliu, di Ussana, alle porte di Cagliari.

Proteste e denunce in Calabria e in Puglia
Come accade per ogni tornata  La mozione Orlando in provincia di Cosenza denuncia “irregolarità e illegittimità“. Un seggio, per esempio, è stato allestito in un pub (e il regolamento non lo prevede). A Parenti sono intervenute le forze dell’ordine perché il seggio è stato chiuso dal presidente. A Catanzaro un seggio è rimasto chiuso per tutta la mattina perché mancavano gli scrutatori. Altri problemi a Roma, dove nella notte sono stati rubati due gazebo. In Sicilia, a Gela, sono arrivati i carabinieri per le tensioni tra diverse correnti a un seggio.

E’ stato invece chiuso dalle forze dell’ordine, dopo una denuncia degli esponenti del Pd locale, il seggio per le primarie nel comune di Nardò, in provincia di Lecce. Lo riferiscono fonti della mozione Renzi, secondo le quali il sindaco ha “portato a votare 1500 elettori, prevalentemente di destra”. Ora, aggiungono le stesse fonti, la vicenda dovrà essere valutata dalla commissione per il congresso che potrebbe anche invalidare il voto in città. Nardò era già stata al centro di polemiche nella campagna elettorale perché il sindaco Pippi Mellone, di destra, aveva espresso il suo sostegno a Michele Emiliano. A Napoli, per coordinare le verifiche, è stato inviato il deputato Ernesto Carbone. Qui, nel seggio più rappresentativo in città, nella sede provinciale, in via Toledo, non dispone di una targa all’esterno dell’edificio che lo ospita e per giunta di domenica il palazzo è senza portiere: un volontario quindi alle 11 ha affisso all’ingresso un foglio con la scritta a pennarello rosso: “Seggio primarie quarto piano scala A citofonare 21”.

A Ercolano le polemiche sono per via della presenza ai seggi di un gruppo di immigrati africani e richiedenti asilo, ospiti di un centro di accoglienza. “Tutto regolare” per il presidente di seggio Michele Maddaloni che spiega: “Gli immigrati sono stati registrati avendo la residenza qui a San Vito. La considero una grande prova di democrazia e di integrazione visto che queste persone vivono da circa due anni nella nostra città con continue azioni di integrazione nelle nostre scuole, tra i giovani e nella intera comunità ercolanese. Non so per chi hanno votato, ma sono contento che lo abbiano fatto.

L’affluenza alle 12 nelle città, calo anche in Emilia
Per quanto riguarda le città, l’affluenza a Bologna e Modena è in netto calo rispetto al 2013. Nelle due federazioni più importanti del partito hanno votato meno di due terzi di quelli che avevano votato quattro anni fa. Secondo i primi dati provvisori, a Bologna hanno votato circa 24mila (furono 37mila nel 2013), mentre a Modena, alle 12, hanno votato 16mila elettori circa contro gli oltre 27mila del 2013. Superati invece i 40mila votanti a Milano, mentre sono circa 90mila in tutta la Lombardia. A livello regionale arrivano anche i dati del Friuli Venezia Giulia (poco più di 10 mila votanti), della Sicilia (42mila persone) e il Trentino, dove hanno votato in 3.952, con un’affluenza che risulta il 57,4% rispetto alle primarie del 2013. In Sicilia hanno votato oltre 42mila persone che si sono presentate nei 400 gazebo sull’isola.

Il voto dei candidati a Pontassieve, Bari e Spezia
Renzi
ha votato a Pontassieve, accompagnato dalla moglie Agnese e dalla figlia. “Saranno davvero tantissime le persone che andranno e che sono già andate a votare. C’è la gioia per il Pd per aver dato questa straordinaria opportunità di decidere, e non lasciarla agli addetti ai lavori” ha detto il segretario uscente. Michele Emiliano, nel suo seggio di Bari, si è presentato senza carrozzina, sulla quale è costretto da giorni a causa di un incidente al tendine d’Achille. “Questo è il primo giorno nel quale faccio a meno della carrozzella – ha detto Emiliano  – quindi è di buon auspicio. C’è grande entusiasmo, soprattutto in Puglia: sono commosso da questa reazione democratica”. Andrea Orlando ha votato invece al circolo di Fossitermi, quartiere di La Spezia: “Per me un buon risultato sarebbe già una buona affluenza al voto. Ma voglio vincere”. “Sono convinto che nel partito bisogna stare insieme, lavorando insieme” ha aggiunto.

“Migliaia al voto, altro che clic”
Molti esponenti del Pd, a prescindere dalle rispettive correnti, hanno sottolineato la giornata di democrazia che coinvolge un numero considerevole di persone, anche se in calo rispetto agli appuntamenti precedenti. “L’immagine di tante persone ai gazebo e nei circoli è bellissima: il migliore incoraggiamento per andare avanti e aumentare il nostro impegno. Perché è l’immagine di un partito che, in mezzo a mille difficoltà, è tuttora l’unico che consente un vero e proprio processo di partecipazione democratica e trasparente”, scrive su Facebook il ministro dello Sport Luca Lotti. “Altro che clic. Questa è Democrazia. Avanti, insieme” twitta Emanuele Fiano.

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha votato in un gazebo all’interno dell’associazione culturale Centofiori, in via Goito, nel centro di Roma.

Nel pomeriggio a Bologna ha votato l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi, mentre Enrico Letta si è presentato a un circolo di Parigi. “Ancora dato fiducia al Pd – scrive su Twitter – Appena votato alle Primarie Pd. Un grazie agli amici del Pd Parigi per l’impegno organizzativo”.

Ha espresso la sua preferenza al circolo Berlinguer di Buenos Aires Walter Veltroni che si trova nella capitale argentina perché ha partecipato alla Fiera del Libro.

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