Faye Dame, cittadino senengalese, è il 23esimo disperso della tragedia dell’hotel Rigopiano. Il suo nome però è stato inserito nella lista dei presenti nell’albergo soltanto domenica 22 gennaio, a seguito della testimonianza di una coppia abruzzese, ospite nei giorni prima della valanga. Stando a quanto riferito dai due, l’uomo era dipendente dell’albergo da due anni. I due clienti lo avevano incrociato più volte martedì 17 gennaio: tra i suoi compiti quello di sgomberare dalla neve l’area intorno all’albergo e di rassettare alcuni locali della struttura. La presenza di Dame è stata poi confermata agli inquirenti dal direttore dell’hotel, Bruno Di Tommaso.

L’uomo, che alcuni media scrivono abbia 42 anni, aveva appena ottenuto il rinnovo del permesso di soggiorno, esibendo il contratto di lavoro con l’albergo presso la Questura di Torino, dove risultava residente. Secondo gli uffici della Questura, Dama era regolare dal 2009. Era arrivato in Italia insieme ai fratelli che invece avevano proseguito per il Belgio e la Francia. Nel 2012, ricostruisce il Corriere della Sera, aveva svolto diversi lavori nel capoluogo piemontese. Poi, la scelta di andare in Abruzzo dove aveva trovato un primo impiego al Conad di Loreto Aprutino, dove tuttora ha un appartamento in affitto.

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