Via libera in commissione Affari sociali della Camera al testo base sul testamento biologico, che unifica le 15 proposte di legge in materia. “Si tratta di un testo equilibrato” ha detto la relatrice Donata Lenzi (Pd), specificando che il testo è nato dall’ascolto di quanto maturato in questi anni nell’opinione pubblica e nella magistratura. La proposta di legge parte dal principio che che “che il consenso del paziente ha valore fondante la legittimità dell’intervento sanitario e che deve essere rispettata; e il rispetto della volontà del paziente adeguatamente informato è vincolante per il medico e lo esime da responsabilità“.

Lenzi, poi, in una nota specifica che “il rispetto non significa abbandono ma bensì il ricorso alle cure palliative. Le disposizioni anticipate scritte sono vincolanti ed è prevista la nomina del fiduciario. Una importante novità è l’introduzione della pianificazione delle cure come strumento rafforzato delle dat (dichiarazioni anticipate di trattamento)”. Quindi, prosegue, “chi è già malato di una patologia cronica invalidante firma un patto con il medico che si impegna a rispettarne le volontà e a non abbandonarlo. Spiace che la crisi ci impedisca di procedere ma lasciamo agli atti il nostro lavoro”.

Soddisfatto del via libera al testo base è Marco Cappato dei Radicali, promotore della campagna Eutanasia legale e tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni. “A prescindere dai miglioramenti che ancora si potranno e dovranno apportare al testo licenziato per garantire al massimo il rispetto delle volontà della persona – ha detto-, finalmente abbiamo un termine certo per il dibattito parlamentare”. Resta da capire se questo Parlamento potrà lavorare per approvare quella che Cappato sottolinea essere “una riforma di civiltà”.

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