Tante voci in arrivo da Agropoli, il paese campano amministrato da Franco Alfieri, finito al centro della polemica politica durante la campagna referendaria per essere stato citato da Vincenzo De Luca come un “campione delle clientele”. La gente del luogo ha mal sopportato questo accostamento e oggi sono in molti a puntualizzare, tanto tra il fronte del Sì, quanto tra chi ha votato No: “Come madre, come lavoratrice precaria, non sono mai scesa a compromessi, oggi voglio cambiamento. Dobbiamo dare un’alternativa” e, ancora: “Io voto per il No, voto sulla Costituzione a prescindere da fritture e arrosti”. Altri vanno dritto al punto: “Con le vostre chiacchiere potete fare danno al paese. Questo sindaco ha fatto molto, quando un sindaco rispetta il programma è clientela? Non penso”. Qualcuno chiude la faccenda dando una lettura diversa della contesa referendaria: “Lei pensa che la riforma sia oggetto della discussione o è una lotta politica? E’ dieci contro uno. Se Renzi perde con percentuali rispettabili ha vinto un’altra volta lui”

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

La campagna referendaria più bella del mondo (e ci dispiace per gli altri che l’hanno vista in tv)

next
Articolo Successivo

Referendum, vox a Reggio Calabria: “No per rinnovare”. “Scelta tra padella e brace”

next