“Avrebbe venduto permessi di soggiorno in cambio di regali”. Questa l’accusa contestata a un dirigente sindacale della polizia, Giuseppe Falcone, 56 anni, segretario lombardo del Sap (Sindacato autonomo di Polizia). L’uomo è stato arrestato a Milano per corruzione.

A presentarsi dal poliziotto, un ispettore dell’Ufficio immigrazione in distacco sindacale, sono stati i suoi stessi colleghi della questura di Milano. Per l’indagato il giudice per le indagini preliminari ha disposto gli arresti domiciliari.

“Quando abbiamo appreso dell’arresto del collega abbiamo provveduto a comunicare al Questore di Milano di averlo sospeso dall’incarico di sub-commissario del sindacato” spiega Giorgio De Biasi, storico sindacalista e commissario straordinario del Sap (Sindacato autonomo di Polizia) alla notizia dell’arresto di Falcone, dirigente dell’organizzazione milanese ed ex presidente dell’Api (Associazione Poliziotti Italiani), per “più episodi corruttivi” che sarebbero avvenuti, secondo le accuse, prima del giugno 2015, data del commissariamento del Sap milanese. “Il collega si difenderà nelle sedi opportune – ha aggiunto De Biasi – noi rimaniamo fiduciosi nell’operato della magistratura”.

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