Il Dipartimento di Giustizia americano prepara un’azione civile contro l’agenzia Moody’s per i rating assegnati prima della crisi del 2008. Lo riporta il Wall Street Journal, spiegando che Moody’s ha già ricevuto una lettera dalle autorità americane. L’accusa riguarda i rating assegnati, nel periodo precedente alla crisi, ai titoli legati ai mutui e ai cdo (collateralized debt obligation), strumenti finanziari emessi da società veicolo con in pancia attività finanziarie che hanno vari gradi di rischio.

Finora, ricorda il Wsj, le agenzie di rating hanno pagato alle autorità Usa circa 2 miliardi tra multe e patteggiamenti in casi relativi al periodo pre crisi. Sette mesi fa la stessa Moody’s ha concordato di pagare 130 milioni di dollari a uno dei maggiori fondi pensione del Paese per chiudere un’inchiesta relativa a un presunto “travisamento negligente” riguardo ai titoli legati ai mutui. L’accordo di maggior peso è però quello raggiunto con Standard & Poor’s, che nel 2015 ha pagato 1,5 miliardi di dollari: era accusata di aver gonfiato ad arte la valutazione di prodotti finanziari rischiosi.

Moody’s ha chiuso il terzo trimestre con un utile in aumento a 255,3 milioni di dollari, su ricavi in crescita del 9,8% a 917,1 milioni di dollari. L’agenzia ha rivisto al rialzo i target per l’anno, che dovrebbe chiudersi con un utile di 4,62-4,72 dollari per azione. Un eventuale patteggiamento con le autorità, scrive il Wsj, sarà probabilmente molto pesante per i suoi conti.

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