E’ stata una riunione fiume, durata circa nove ore, dalla mattina alle undici alle dieci di sera, quella tra il direttorio nazionale M5s e il mini-direttorio capitolino. Lo scontro è acceso sulla situazione a Roma e l’indagine a carico dell’assessore Paola Muraro di cui Virginia Raggi è a conoscenza da fine luglio, come rivelato in commissione Ecomafie. Luigi Di Maio, membro di spicco del direttorio nazionale, al termine dell’incontro si infila in auto, senza rilasciare dichiarazione e svelare se davvero sapesse dell’indagine, comunicata tramite email da Paola Taverna e Stefano Vignaroli. “Degli errori ci sono stati, è bene riconoscerli, se no non ci saremmo riuniti a discutere per nove ore, siamo però compatti, domani mattina continueremo e prenderemo una decisione. Le dimissioni di Muraro, Marra, Romeo, De Dominicis sono un’ipotesi al vaglio al momento” afferma Roberto Fico, membro del direttorio. “Io non sapevo  dell’indagine” aggiunge, ma sull’intero direttorio non si sbilancia. “Marra e Romeo sono le prime questioni fondamentali, anche applicare il metodo 5 stelle come dice la Lombardi”. “Non state così commissariando il vostro sindaco? Quello che potevo dirvi vi ho detto” dice Fico.

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