Ora Chinyere racconta un’altra verità, sostiene il Corriere della Sera: è stato Emmanuel Chidi Namd a vibrare il paletto stradale contro Amedeo Mancini, e non il contrario. Lo avrebbe sostenuto durante il secondo interrogatorio la vedova del 35enne nigeriano ucciso a Fermo. Ma la Procura della città marchigiana smentisce e lo stesso fa il legale di Chinyere, Letizia Astorri: “Non ha ritrattato, né ha cambiato la sua versione dei fatti”. Secondo il Corriere, la 24enne ha raccontato che nel corso della colluttazione è stato il suo compagno a sollevare da terra il segnale stradale e a scagliarlo contro l’ultrà che lo aveva insultato, provocandone la caduta a terra. Una circostanza confermata da altri testimoni.

In preecedenza la ragazza aveva fornito un’altra versione: aveva raccontato che era stato Mancini, finito in carcere con l’accusa di omicidio preterintenzionale aggravato da finalità razziste, a utilizzare il paletto contro Emmanuel. Ora Chinyere potrebbe rischiare di vedersi contestato il reato di falsa testimonianza: lei si difende spiegando la discordanza tra le due versioni dipende dallo stato di shock in cui si trovava nel momento in cui aveva raccontato la prima volta i fatti agli inquirenti. I legali sostengono che lei non avrebbe ritrattato ma precisato alcune circostanze e che la nuova versione non cambia la sostanza del resoconto fornito.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Arezzo, donna trovata senza vita sul greto del fiume: “Colpita alla testa con martello o piccozza”

next
Articolo Successivo

Sequestro Licheri, Pietro Paolo Melis liberato dopo 18 anni di carcere. Assolto “per non avere commesso il fatto”

next