Ventiquattro ore dopo l’insediamento della giunta di Virginia Raggi a Roma, è ancora stallo sulla nomina del capo di gabinetto. Secondo numerose indiscrezioni infatti la sindaca M5s non è convinta dalla candidata in pectore Daniela Morgante, magistrato della Corte dei Conti, perché sponsorizzata dalla deputata Roberta Lombardi (con cui non sempre è in buoni rapporti). La grillina preferirebbe un nome più di sua fiducia e si starebbe già pensando a quello di Carla Raineri,magistrato chiamato dall’ex commissario Tronca a capo dell’anticorruzione del Comune di Roma. “La Morgante capo di gabinetto? Non lo so”, è stata l’unico commento del vicesindaco Daniele Frongia al termine della prima assemblea capitolina.

Proprio la carica di capo di gabinetto ha fatto discutere durante la campagna elettorale: in un primo momento la Raggi avrebbe voluto il fedelissimo Daniele Frongia, ma il rischio che non potesse firmare atti di Bilancio (come stabilisce la legge Severino) perché consigliere comunale uscente ha spinto i 5 stelle a un cambio dell’ultimo minuto. Ora i tentennamenti sulla Morgante avrebbero indisposto lo stesso magistrato che potrebbe addirittura tirarsi indietro spontaneamente dalla nomina.

Oggi intanto la Raggi ha affrontato una delle tematiche più delicate della Capitale: l’emergenza migranti e il caso del centro chiuso Baobab. La prima cittadina ha detto: “Basta tendopoli a cielo aperto. Nessun migrante dovrà passare più una notte per strada, su teli di plastica o materassi di fortuna. Serve una soluzione rapida perché per strada non possono stare. Non è una situazione dignitosa né tollerabile per loro”. Sabato 9 luglio in mattinata l’assessore alle politiche sociali Laura Baldassarre incontrerà una delegazione di volontari del centro Baobab presso il dipartimento Politiche Sociali. L’incontro, fanno sapere dal Campidoglio, “si inserisce nel round di colloqui che il sindaco Raggi sta portando avanti in questi giorni per risolvere quanto prima l’emergenza venutasi a creare a via Cupa”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Roma, Raggi presenta la giunta in video su Fb: ”Ricordiamoci sempre da dove veniamo”

prev
Articolo Successivo

Diritto di voto, quanta cultura mi serve per essere in grado di scegliere?

next