Parigi in ginocchio e il picco di piena della Senna, sfiorato a mezzogiorno, potrebbe arrivare nelle prossime ore. E mentre l’allarme rosso rientra a Parigi si temono altre vittime che potrebbero aggiungersi agli undici morti tra Francia e Germania dovuti all’ondata di maltempo che ha colpito il centro Europa. Nella regione della capitale, l’Ile de France, sono state evacuate centinaia di persone. Chiusa la centralissima stazione della metro di Cluny/La Sorbonne. Restano ancora circa 20 mila case senza elettricità, in gran parte nella sud e sudovest della regione di Parigi. Il Premier francese Manuel Valls ha convocato una riunione interministeriale, mentre è stata attivata una cellula di crisi per coordinare la risposta alle inondazioni che colpiscono Parigi e tutto il Paese. “Il momento richiede vigilanza e attenzione – ha spiegato – tutti i servizi dello Stato sono mobilitati per far fronte a una situazione che, sfortunatamente, potrebbe prolungarsi”.

Le buone notizie arrivano dal meteo. I due principali servizi meteorologici francesi hanno abbassato da rosso ad arancione il livello di allerta per maltempo e inondazioni nella Seine-et-Marne, dipartimento a ovest della regione di Parigi, il più colpito dall’ondata di maltempo. Era l’ultimo dipartimento in cui restava lo stato di allerta massima. “Siamo veramente in calo della piena. Non vuol dire che non abbiamo più i piedi a mollo, ma siamo sulla buona strada – ha dichiarato alla stampa un portavoce del servizio Vigicrues, che monitora il livello dei fiumi – Non ci sono risalite previste nei prossimi giorni”.

Prosegue, intanto, l’opera di messa in sicurezza del patrimonio artistico al Louvre, a rischio allagamento. Il piano di evacuazione è iniziato giovedì sera e potrebbe durare per 72 ore: 150mila tra statue, dipinti, oggetti preziosi custodite nella parte inondabile dei sotterranei o nella grande sala di esposizione temporanea (la sala Napoleone) devono essere sposate a piani più alti.L’operazione per rimuovere le opere d’arte di piani inferiori, più vulnerabili,  ha attirato l’interesse di tutto il mondo, con turisti e giornalisti che si presentano agli ingressi del Louvre – oggi chiuso per precauzione – che vengono mandati indietro. Altri musei e le istituzioni culturali sono stati chiusi in tutta la Francia, tra cui i rinomati castelli di Chambord e Azay-le-Rideau.

Insieme alle contestazioni sociali, le alluvioni creeranno disagi ai trasporti e alla circolazione, a meno di una settimana dall’inizio degli Europei di calcio. Questa mattina, centinaia di abitanti sono stati evacuati in diversi comuni dell’Ile-de-France. Intanto, gli otto dipartimenti della regione più cinque dipartimenti della Valle della Loira centrali sono a livello di allerta inondazione: rosso per il dipartimento Seine-et-Marne e arancione per gli altri. Intanto il Louvre e il Musée d’Orsay di Parigi hanno provveduto a spostare le opere d’arte conservate nei seminterrati mettendole in sicurezza in attesa della piena della Senna prevista per oggi a causa delle forti piogge.

Anche dalla Germania arrivano notizie drammatiche. Salgono a nove le vittime accertate nella sola regione della Baviera, in Germania, al confine con l’Austria, per le inondazioni che hanno colpito il paese. Le autorità tedesche hanno reso noto il ritrovamento nella notte scorsa del corpo di un altra persona, un 65enne, a Simach am Inn dove continuano le ricerche di un’altra coppia dispersa. Il bilancio complessivo dei morti nel paese sale così complessivamente a 10, considerando anche le quattro vittime dei giorni scorsi nel Baden-Wurttemberg, nella parte occidentale della Baviera.

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