Dopo gli ultimi naufragi nel Mediterraneo, che hanno fatto oltre 700 morti, Sergio Mattarella torna sul tema dell’immigrazione. “Pensare che la soluzione sia deviare i flussi verso altri Paesi e non nell’affrontare le sfide con lucidità appare singolarmente ingenuo – ha detto il presidente della Repubblica, parlando a Sarajevo al meeting dei leader balcanici. Quello dell’immigrazione, ha aggiunto il Capo dello Stato, è “un fenomeno epocale e destinato a durare nel tempo” e “atteggiamenti solitari e di chiusura sono effimeri e inefficaci. Occorrono al contrario politiche unitarie e coerenti, azioni coordinate a livello planetario nel campo della solidarietà e dell’accoglienza”. Secondo il Presidente della Repubblica, “servono politiche credibili in tema di attivazione di canali legali di migrazioni e rimpatri” e “uno sforzo di miglioramento delle condizioni di vita nei paesi da cui i flussi hanno origine”.

Mattarella, dunque, torna sulla questione dopo i ripetuti attacchi del segretario della Lega Nord Matteo Salvini. “Che cazzo ci va a fare dai migranti? – aveva affermato il leader del Carroccio a marzo – Mentre dalla Libia giungono delle notizie, Mattarella si vanta sull’ avanguardia dell’Italia: o sono matti o sono complici sia Renzi che Mattarella”. E ncora: “Siamo di fronte ad una allarme planetario e Mattarella gode che qui sbarcano decine di migliaia di persone. Abbiamo persone strane al posto sbagliato nel momento sbagliato”.

Il Capo dello Stato, poi, ha affrontato i temi del terrorismo e delle sfide dell’Unione europea. “Quella del terrorismo è una minaccia che incombe su tutte le nostre società e che si può arginare solo con una più efficace collaborazione tra i Paesi”, ha spiegato Mattarella. In seguito, il Presidente della Repubblica ha aggiunto: “Il rafforzamento dell’Unione europea è un traguardo fondamentale e va perseguito aumentando l’integrazione e completando l’inclusione di Paesi che naturalmente vi appartengono”. E anche le situazioni “di crisi e incertezza” che si registrano in questi anni in Europa “non ci devono distogliere da questo obiettivo”.

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