“Con Renzi avevo un ottimo rapporto, quasi confidenziale. Poi abbiamo scritto una cosa che non gli piaceva, mi ha chiamato, mi ha riempito di insulti e mi ha detto che mi sarebbe venuto sotto casa a spaccarmi le gambe. Era già premier, sarà stato più di un anno fa”. Così il direttore de il Giornale, Alessandro Sallusti, ai microfoni di ‘Un Giorno da Pecora’ (Radio2). “Lei come ha risposto a questi insulti?” – chiedono i conduttori – “gli dissi: Presidente, ma siamo su scherzi a parte? Lui mi disse: ‘Sei uno stronzo, non capisci cosa hai scritto’”, continua il giornalista. “Ma cosa aveva scritto di così grave?” insistono dalla radio. “Non mi ricordo, era un articolo sulla Boschi – spiega Sallusti -, ma non ricordo esattamente cosa ci fosse scritto”. “Se ho registrato la telefonata? No, figuratevi se registro le telefonate col premier. Solo spie e ricattatori registrano – conclude – le chiamate, io sono contro. Da allora non ha più sentito Renzi”

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