Giulio Regeni, 28 anni, è sparito misteriosamente la sera del 25 gennaio al Cairo dove era iscritto ad un dottorato di ricercaL’Ambasciata d’Italia al Cairo e la Farnesina stanno seguendo “con la massima attenzione e preoccupazione” la vicenda. Sullo sfondo potrebbero esserci le turbolente manifestazioni del 25 gennaio al Cairo per il quinto anniversario della rivoluzione che, nel 2011, depose il presidente Hosni Mubarak aprendo la strada alla conquista del potere da parte dei Fratelli Musulmani, destituiti dopo un anno e mezzo e messi fuorilegge dal nuovo regime del generale Sisi. Settantacinque le persone arrestate dalle forze dell’ordine in tutto il Paese tra le quali presunti membri della Fratellanza. Di queste, una trentina sono state fermate proprio nella capitale.

Giulio Regeni è originario di Fiumicello (Udine), un comune della Bassa friulana. E’ appassionato di studi sul Medio Oriente e nel 2012 e 2013 ha vinto due premi al concorso internazionale “Europa e giovani”, promosso dall’Istituto regionale per gli studi europei. Il Ministro degli affari esteri Paolo Gentiloni – si legge in una nota della Farnesina – “ha avuto poco fa un colloquio telefonico con il suo omologo egiziano Sameh Shoukry, al quale ha richiesto con decisione il massimo impegno per rintracciare il connazionale e per fornire ogni possibile informazione sulle sue condizioni”. E sempre secondo la Farnesina, “l’Ambasciata al Cairo ha attivato canali di comunicazione diretta e una stretta attività di coordinamento con tutte le competenti Autorità egiziane sin dalle prime ore dalla sparizione, ed è in attesa di ricevere elementi sulla dinamica della sparizione. Ambasciata e Farnesina sono in stretto contatto con i genitori di Giulio“.

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