Nonostante il blocco del traffico, a Milano la concentrazione di Pm10 continua a salire. Per il secondo giorno di seguito il livello di polveri sottili nell’aria ha sforato la soglia limite dei il 50 microgrammi per metro cubo. A dirlo sono le analisi dell’Arpa che ha raccolto i dati delle centraline piazzate in vari punti della città relativi al 29 dicembre. Quella di Milano Pascal ha segnato un livello di 81 microgrammi per metro cubo, contro i 67 del giorno precedente. Quella di Milano Senato, in centro, è salita da 66 a 83, mentre Milano Verziere è passata da 60 a 75.

Stesso copione a Roma, nonostante ieri fosse il secondo giorno di targhe alterne. Anche qui i valori di Pm10 nell’aria erano “fuorilegge”. E’ quanto si legge nel bollettino giornaliero fornito dall’Arpa Lazio. Il limite giornaliero delle polveri sottili è stato superato ieri in 10 centraline su 13.

I dati che arrivano da Milano spingono Roberto Maroni ad attaccare il sindaco Giuliano Pisapia: “Come avevamo previsto, il blocco delle auto deciso da Pisapia è stato inutile e addirittura dannoso”, scrive il governatore lombardo su Twitter, postando la prima pagina di Libero con questo titolo: ‘Fermano le auto, sale lo smog’. Stamani Maroni e altri amministratori locali incontreranno a Roma il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti per discutere dell’emergenza inquinamento.

Secondo il ministro, lo smog che sta interessando diverse città è provocato soprattutto da una situazione climatica anomala. Mancano i venti e le piogge, queste ultime da quasi due mesi, capaci di spazzare via lo smog e rendere l’aria più pulita. Benché le previsioni meteo preannuncino un cambiamento climatico già dal primo giorno del nuovo anno.

 

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