Ci sono incontri, parole, libri, nella vita, che in pochi attimi ci cambiano l’esistenza. Lo sa bene Andrea Camilleri che, a novant’anni compiuti, ha distillato tutti quelli che Georges Simenon avrebbe probabilmente chiamato “passaggi della linea” nel suo nuovo libro intitolato, appunto, Certi momenti.

Si tratta di attimi straordinari di una vita singola, quella di un autore italiano fuori dal comune (Voce Wikipedia), tradotto in decine e decine di paesi, capace di esportare con i suoi libri le atmosfere del nostro Sud in tutto il mondo.

Ma si tratta anche di incontri raccontati in tutta la loro genuina intensità in cui ciascuno di noi può, sorprendentemente, ritrovarsi.

Nei tanti episodi del libro, si rispecchia anche la storia turbolenta del nostro paese: gli anni del fascismo, gli indelebili ricordi della guerra, gli anni 70, perché l’eccezionale penna di Andrea Camilleri sa trasmettere, in poche righe, un passato che ci riguarda tutti.

«Uomini, donne e libri possono rappresentare scintille, lampi, momenti di maggiore nitidezza» scrive Camilleri nell’Avvertenza che apre il libro e questa è una verità da celebrare nelle esistenze di ognuno.

E ora passiamo a noi. Qual è stato il vostro momento più bello? Chi o che cosa vi ha cambiato veramente la vita?

certimomenti

Raccontatecelo in poche frasi usando l’hashtag ispirato al libro: #CertiMomenti, condividiamo tutto il bello che ha reso la nostra vita, in un attimo, meravigliosa!

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Con tutti i nostri #CertiMomenti (ri)costruiremo la storia delle nostre vite. Le storie saranno pubblicate sul sito e sul nostro canale Storify.

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