Il Nobel per la Fisica 2015 è stato assegnato al giapponese Takaaki Kajita e al canadese Arthur B. McDonald. Insieme, le ricerche dei due Nobel hanno permesso per la prima volta di stabilire che i neutrini hanno una massa e di comprendere meglio la loro “metamorfosi“.

Per il Comitato Nobel si è aperta la strada ad una nuova immagine dell’universo: “Dopo una lunga mole di esperimenti, il neutrino, per lungo tempo considerato senza massa, ha invece una massa” e “ciò è di importanza rivoluzionaria per la fisica delle particelle e per la nostra comprensione dell’Universo” si legge nelle motivazioni del Premio.

Kajita, nell’esperimento Superkamiokande dell’università di Tokyo, ha scoperto che i neutrini presenti nell’atmosfera cambiavano identità. Nel frattempo, alla Queen’s University di Kingston in Canada, McDonald dimostrava che i neutrini provenienti dal Sole non scomparivano nel percorso verso la Terra, ma assumevano l’identità di uno degli altri “membri” della loro famiglia.

“C’è stato sicuramente un momento in cui urlare ‘Eureka‘ nell’esperimento che ci ha permesso di vedere che i neutrini cambiavano il loro stato viaggiando dal Sole verso la Terra”, ha detto McDonald in conferenza stampa telefonica a Stoccolma.

Kajita, 56 anni, è nato nel 1959 a Higashimatsuyama. Dopo aver studiato alla Saitama University ha sempre lavorato all’università di Tokyo, dove dal 1999 dirige l’Istituto per le ricerche sui raggi cosmici.

McDonald, 72 anni, è nato nel 1943 a Sydney, Canada. Ha studiato al Californa Institute of Technology (Caltech) e dal 1970 al 1982 è stato ricercatore al Chalk River Nuclear Laboratories di Ottawa. E’ stato professore di fisica a Princeton dall’82 all’89, poi ha deciso di trasferirsi alla canadese Queen’s University dove ora è professore emerito.

“La fisica delle particelle celebra un altro straordinario successo dopo quello del bosone di Higgs – ha detto Fernando Ferroni, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – E’ un riconoscimento a chi ha misurato che il flusso di neutrini atmosferici presentava una anomalia e suggeriva quindi che essi si trasformassero durante il percorso tra specie diverse e a chi sperimentalmente ha dimostrato che sommando su tutte le specie il conto tornava”.

Ottenendo il 109esimo Nobel per la Fisica, Kajita e McDonald hanno ricevuto un premio di 8 milioni di corone svedesi, pari a 962mila dollari.

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