Tafferugli, cartelli di protesta, copertoni in fiamme, macchine ribaltate: è questo lo scenario parigino di oggi, 25 giugno, dove vanno in scena le proteste dei tassisti francesi nei confronti di UberPop. L’app di ride sharing sta mandando su tutte le furie i guidatori di taxi, che hanno bloccato l’accesso ai principali aeroporti e alle stazioni di Parigi, tanto che i poliziotti in tenuta antisommossa sono intervenuti con il lancio di lacrimogeni: “Gli ingressi in auto sono completamente bloccati. L’unico modo per arrivare in aeroporto è il treno”, ha riferito in un comunicato Aeroports de Paris, la società che gestisce gli scali parigini di Orly e Roissy Charles de Gaulle. Bloccato anche l’accesso alla stazione della Gare du Nord. E alcuni incidenti si sono verificati anche all’aeroporto di Marsiglia-Provenza, nel sud della Francia. “Siamo spiacenti di tenere gli automobilisti e i clienti in ostaggio. Ma dobbiamo far fronte alle continue provocazioni di Uber a cui possiamo rispondere in un solo modo, con la fermezza”, ha osservato un tassista della società Taxi G7 intervenuto sui media francesi.

A trovarsi coinvolta nel caos di Parigi, è stata tra gli altri la cantante statunitense Courtney Love che su Twitter ha raccontato come il conducente della sua auto Uber sia stato aggredito da alcuni tassisti in rivolta e ha pubblicato una foto in cui si vede che il finestrino della vettura è stato danneggiato. Sempre attraverso il social network la Love ha scritto direttamente al presidente della Repubblica francese: “François Hollande ma dove sono i poliziotti? E’ legale per il tuo popolo attaccare i turisti? Muovi il culo in aeroporto”.

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