La vendita comincia alle otto del lunedì e termina, dopo sette giorni, alle sei del mattino. Due ore dopo si ricomincia, con un nuovo prodotto. Ogni settimana si vende un solo tipo di birra, rigorosamente proveniente da uno dei birrifici artigianali del territorio nazionale: l’e-commerce, sul sito birreggiare.com, ha il preciso scopo di far conoscere al pubblico di appassionati prodotti di qualità che altrimenti rimarrebbero confinati in un bacino di vendita locale.

L’idea di creare un portale dedicato alla vendita di birre artigianali – la start up è nata alla fine del 2014 – è venuta ad Alberto Maria e Gianmarco Maria Gizzi, rispettivamente laureato in Finanza alla Bocconi di Milano e studente di Giurisprudenza all’Università Cattolica. Sono loro ad accuparsi della selezione delle birre che vengono inserite nel sito accompagnate da un’approfondita descrizione e da contenuti multimediali.

I vantaggi per l’utente? È possibile acquistare birre artigianali che, perché prodotte da realtà locali, non sono facilmente reperibili al di fuori della regione di provenienza. Inoltre, la vendita avviene sempre a prezzi scontati: l’ottimo rapporto qualità-prezzo che viene proposto deriva dal contatto diretto con i birrifici che consente di proporre le migliori birre artigianali a un prezzo conveniente, eliminando i passaggi intermedi tra produttori e consumatori.

L’originale metodo di vendita permette di scoprire ogni settimana un nuovo produttore, sfruttando l’interesse crescente degli italiani nei confronti della birra: sono 900 i birrifici artigianali attivi in Italia e la produzione di birra artigianale nel nostro Paese è aumentata del 10% rispetto al 2012 (fonte: Ricerca AssoBirra, Netcomm, School of Management Politecnico di Milano 2014).

Basta registrarsi sul sito per accedere all’offerta settimanale. La consegna delle birre avviene tramite corriere espresso: per le spedizioni vengono utilizzati imballaggi riciclabili e grazie all’accordo con la Fondazione Banco Alimentare Onlus, ogni volta che si effettua un acquisto si dona 1 euro destinato all’acquisto di pasta, riso, farina e cereali da devolvere in beneficenza.

www.puntarellarossa.it

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

“Piacere, Milano”, per l’Expo 2015 l’accoglienza diventa diffusa e social

prev
Articolo Successivo

Viaggi: alla scoperta di Utrecht

next