Piccolissima, 10 centimetri più corta di una Fiat 500. Alta da terra, robusta, dal design “arrabbiato”: è la concept LF-SA che la Lexus ha presentato al Salone di Ginevra. La “Lexus future small adventurer” è una micro-Suv ultra maneggevole pensata per gli ambienti urbani. “I ragazzi avevano completa libertà nel disegnare questa concept, le consegne erano solo quelle di creare un veicolo realistico che evolvesse il linguaggio stilistico del marchio”, dice Alain Uyttenhoven, direttore di Lexus Europe, parlando del team di designer che hanno creato la concept. “E loro hanno deciso di disegnare una piccola crossover”.

Non è in programma una produzione di serie almeno nei prossimi 3-4 anni, dice Uyettenhoven a Ilfattoquotidiano.it. Ma al contempo conferma che il brand di lusso di Toyota ha bisogno di arricchire la sua gamma con modelli piccoli: “Il 60% delle vetture dei marchi premium vendute ogni anno costano meno di 40.000 euro. Noi in quella fascia di prezzo abbiamo solo la CT”. Che è una compatta tipo Audi A3, mentre il mercato favorisce le Suv: il modello di maggior successo del marchio, infatti, è la nuova crossover NX, che l’anno scorso ha rappresentato la metà delle vendite Lexus in Italia nonostante una lista d’attesa di sei mesi.

Lexus LF-SA posteriore

Il piano di crescita del marchio in Europa è chiaro: dalle circa 53.000 unità vendute nel 2014 si dovrebbero superare le 60.000 nel 2015 e raggiungere le 100.000 nel 2020. Per sfidare i tre grandi costruttori tedeschi Audi, BMW e Mercedes, dice Uyettenhoven, “dobbiamo fare cose diverse da loro. Per convincere un cliente a cambiare marchio bisogna creare auto molto attraenti, con un design estremo”.

E la concept LF-SA è tutto fuorché convenzionale. Per l’abitacolo, alla Lexus si sono ispirati alla Toyota iQ, un modello che ha avuto scarso successo commerciale ma che proponeva soluzioni intelligenti, dice Jaromir Cech, responsabile degli interni della LF-SA. “Abbiamo imparato dalla iQ la soluzione a tre posti più uno: il guidatore è fisso, dietro di lui un sedile d’emergenza per un bambino; il passeggero anteriore può invece spostarsi in avanti per lasciare spazio a quello posteriore”. Fuori, invece, libero sfogo a spigoli e sfaccettature. “Volevamo suscitare una reazione, per questo siamo stati molto espressivi. Le linee della LF-SA non potevano essere semplici, serviva qualcosa di audace: abbiamo scolpito la vettura dandole l’aspetto di una ‘dune buggy’ per la città”, dice Laurent Bouzige, responsabile degli esterni della LF-SA. “In Lexus vogliamo distinguerci. Non ci interessa piacere a tutti”.

Lexus LF-SA interno

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