Cosa non si fa in Parlamento per sfiancare l’ostruzionismo. Anche fingere gli annunci di una stazione ferroviaria. La scena si svolge nella commissione Affari costituzionali di Montecitorio. Il fine settimana preme, fuori è già buio da alcune ore e si esaminano uno ad uno i quattrocento emendamenti presentati al decreto legge Milleproroghe prevalentemente da Forza Italia, con il berlusconiano pugliese Rocco Palese che non ha nessuna intenzione di allentare la presa allungando la seduta a dismisura.

L’dea viene ad Emanuele Fiano (Pd): sul suo computer trova la registrazione di un annuncio ferroviario diffuso da un altoparlante: “Il treno per Bari Palese è in partenza dal binario 1″. L’esponente del Pd salva la registrazione sul suo smartphone, che avvicina al microfono riproducendola tra lo stupore dei deputati. L’annuncio risuona più volte, scatenando le risate generali, che aumentano quando Alessia Morani, altra Pd, si finge anche lei annunciatrice di stazione e declama: “L’onorevole Palese è atteso alla stazione. Il convoglio per la sua amata Puglia sta per partire!”. E a quel punto, quel che non potè l’abilità politica poterono le risate: Palese molla, almeno per il fine settimana.

Così, la seduta è tolta. E treni e aerei verso casa possono finalmente partire.

 

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