Sede dell’Ugl di via delle Botteghe Oscure a Roma ieri poco prima delle 17, Renata Polverini è a terra sul pavimento. L’ex governatrice del Lazio, e oggi deputata di Forza Italia, si rialza e si getta verso Danilo Scipio, segretario dei forestali dell’Ugl. I due si affrontano. Urla. Qualcuno grida: “Scipio, Scipio, Scipio“. Alcune persone nella stanza provano a dividerli e la Polverini viene portata fuori. Poco dopo esce il comunicato dell”Ugl – ripartire dal territorio’ con una nota sull’accaduto: “La parlamentare forzista (Renata Polverini, ndr) verso le 16.45 di oggi, 10 febbraio, è entrata nella sede del confederale Ugl di via delle Botteghe Oscure e si è avventata fisicamente sbraitando contro il segretario nazionale Ugl corpo Forestale dello Stato Danilo Scipio. Noi di Ugl ripartire dal territorio – si legge – ignoriamo i motivi del gesto, ma abbiamo avvisato la forza pubblica alla quale chiediamo che non ci faccia mai mancare la tutela che sino ad oggi ci ha assicurato”. Non c’è ancora la versione della deputata forzista. Ma questo il riassunto delle puntate precedenti (secondo quanto riporta oggi Fabrizio d’Esposito su Il Fatto Quotidiano): l’anno scorso la magistratura di Roma ha decapitato i vertici del sindacato, indagando sulle spese pazze del segretario Giovanni Centrella, uomo di punta del clan polveriniano. Nell’inchiesta sono venute fuori anche varie carte di credito, di cui una della stessa ex governatrice, con spese effettuate durante un viaggio a New York. A quel punto, tra riunioni sorvegliate dalla Digos e decine di minacciose querele, una parte dell’Ugl (soprattutto il comparto sicurezza) ha invocato una svolta moralizzatrice. Ma si è trovata di fronte il muro della Polverini e dei suoi fedelissimi che ha imposto come segretario Paolo Capone. Una settimana fa l’ennesimo colpo di scena: il tribunale civile di Roma rimuove Capone e nell’Ugl il caos riprende forma con mazzate e risse tra le due fazioni. Ieri, appunto, l’ultima puntata con la zuffa

 

 

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