I due figli utilizzati come complici per la realizzazione di una rapina all’ufficio postale. E, addirittura, il bimbo più piccolo di circa 10 anni costretto ad aprire la porta antipanico per permettere l’ingresso ai tre rapinatori, complici della madre. E’ quanto emerso dalle indagini condotte dai carabinieri di Giugliano (Napoli), che oggi hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di una donna, G.P., accusata di rapina aggravata in concorso. L’azione è stata commessa nel dicembre del 2012 ai danni di un ufficio postale di Melito (Napoli), dove tre persone armate si sono fatte consegnare dai dipendenti circa 2.000 euro. La donna si è introdotta nell’ufficio assieme a tre minori, di cui due suoi figli. Poi l’arrivo dei tre complici, armati e con il volto coperto, che sono riusciti a entrare attraverso la porta aperta appositamente dal figlio più piccolo della donna

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Palermo, vigile in borghese fa irruzione e ‘sequestra’ bus: video fa aprire indagine

prev
Articolo Successivo

Pisa, Finanza distrugge 160mila oggetti contraffatti per un valore di 4,5 milioni di euro

next