Era stato ispezionato solo dieci giorni fa il Norman Atlantic, il traghetto che ha preso fuoco questa notte al largo della Grecia. Come risulta dal database dell’organizzazione internazionale Paris Mou – convenzione che si occupa di sicurezza marittima – la nave era stata controllata nel porto di Patrasso, Grecia, il 19 dicembre scorso.

Sei problemi di una certa rilevanza erano stati riscontrati. Il principale riguardava le porte taglia fuoco (“Fire doors/openings in fire-resisting divisions”) che risultano sulla scheda dell’ispezione come “malfunzionanti”. I tecnici marittimi hanno poi segnalato la mancanza di alcuni sistemi di sicurezza (batterie, luci ed altro) e problemi strutturali, segnalati come “not as required”, ovvero non conformi alle norme. Lo stesso traghetto era già stato controllato – anche in altri porti – pochi mesi fa. In una ispezione avvenuta nel porto de La Valletta, Malta, nel maggio 2011, i tecnici avevano già segnalato problemi di conformità delle porte taglia fuoco.

Le ispezioni non hanno comportato il fermo della nave, secondo quanto riportato dai documenti dell’organizzazione Paris Mou. La cosiddetta “detection” – ovvero lo stop ai viaggi dell’imbarcazione – viene decisa quando i problemi riscontrati sono particolarmente gravi, tali da pregiudicare la normale navigazione.

Sono decine le navi e i traghetti di compagnie che effettuano il servizio passeggeri da porti italiani ad essere segnalate come problematiche. In alcuni casi le autorità hanno proceduto al fermo, decisione che può essere revocata dopo gli interventi di messa in sicurezza. Le ispezioni tecniche valutano lo stato dei sistemi di sicurezza, con particolare attenzione agli impianti antincendio e ai dispositivi di emergenza. L’organizzazione che cura i controlli, il Paris Mou, è stato creato nel 1982 ed è attualmente riconosciuto da decine di paesi. Si occupa della verifica delle navi straniere nei porti.

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