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Ultimo aggiornamento: 18:42 del 10 Ottobre 2014

Jobs Act, i precari dello ‘Sciopero Sociale’ rispondono a Renzi: “Non in mio nome”

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“Uno sciopero dei lavoratori dipendenti, dei precari, dei disoccupati, degli studenti. Uno sciopero digitale e anche di chi non ha diritto di scioperare”. E’ quello che si sta preparando per il 14 novembre, in vista dello Sciopero Sociale per dire ‘no’ al Jobs Act e alla precarietà del mondo del lavoro. “A fronte di una disoccupazione giovanile in costante aumento e a una precarietà dilagante – scrivono gli organizzatori – il governo ci chiede fiducia e una delega in bianco. Il premier Renzi e il ministro del Lavoro Poletti hanno presentato la loro ricetta per superare la crisi: un mercato del lavoro più flessibile per stimolare una nuova occupazione, rinunciando a ogni forma di tutela e garanzia. Dicono di farlo a nome dei precari e dei disoccupati. Ai ministri rispondiamo che non è solo la disoccupazione che ci affligge, ma la sottoccupazione, l’incertezza del salario, il ricatto del lavoro volontario mascherato da formazione”

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