È scomparso dal 1 ottobre, Alessandro Leopardi, il corniciao 47enne che, nel 2005 denunciò per estorsione tre presunti membri del clan Stramaglia di Bari, portando così all’incarcerazione, da parte dei carabinieri di Triggiano, di Michele Buscemi, Luca Masciopinto e Matteo Radogna.  Per preservare la sicurezza dell’uomo e della sua famiglia, fino al 2011 l’uomo e la sua famiglia vennero trasferiti in una casa nelle Marche. Leopardi ha due bambine di 2 e 6 anni.

L’allarme è scattato l’1 di ottobre, quando gli insegnanti della scuola frequentata dalla figlia più grande hanno chiamato la madre per avvertirla che il marito non era passato a prendere la bambina. Tornata a casa, la donna ha trovato la porta dell’abitazione aperta, il cibo ancora sul fuoco e il cellulare dell’uomo. Allarmata è andata a prendere la figlia e, poi è corsa dai Carabinieri di Valenzano a denunciare la scomparsa del marito. Per il momento, il comando provinciale dell’Arma di Bari che sta conducendo le ricerche, diretto dal tenente colonnello Fabio Ottaviani, non fanno ipotesi. Da Firenze, intanto, sono arrivate sul posto le unità cinofile con cani molecolari specializzati nella ricerca di persone scomparse. Leopardi era tornato a vivere in puglia 6 anni dopo la denuncia che portò all’arresto dei tre presunti affiliati al clan Stramaglia e, fino a oggi, non c’erano stati stati segni di possibili minacce nei confronti dell’uomo o della sua famiglia.

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