“L’assassino delle tre suore italiane, uccise nel loro convento in Burundi, è stato arrestato”. Lo riferisce la polizia locale precisando che l’uomo ha confessato il delitto. Il presunto killer fermato aveva con sé il cellulare di una delle suore assassinate e la chiave del convento. Si chiama Christian Claude Butoyi e ha 33 anni. Lo riferisce Radio France Internationale (Rfi) sul suo sito web, citando la polizia locale. L’uomo è stato arrestato la notte scorsa a seguito della denuncia di una persona a cui avrebbe venduto un telefonino rubato a una delle vittime. Butoyi, ha riferito il colonnello Helménegilde Harimenshi della polizia locale, ha dichiarato di aver violentato e ucciso le suore, affermando che fossero “straniere che avevano occupato la sua proprietà”.

Martedì mattina era stata diffusa la notizia del fermo di due uomini per il massacro di suor Lucia Pulici, suor Olga Raschietti e suor Bernardetta Boggian, le missionarie saveriane della diocesi di Parma trucidate nel loro convento alla periferia di Bujumbura, dove erano impegnate da sette anni. Al momento non si sa che relazione ci sia tra i primi due uomini e quello che ha ammesso, secondo la polizia, il delitto.  

L’assassino, secondo la ricostruzione degli investigatori, è tornato nella notte in convento dopo i primi due delitti per uccidere la terza religiosa. Gli omicidi si sono svolti in momenti diversi: Lucia Pulici e Olga Raschietti, di 75 e 83 anni, sono state sgozzate domenica pomeriggio nel convento nella la parrocchia San Guido Maria Conforti, che gestisce un Centro pastorale giovanile fondato dai padri saveriani per favorire l’incontro tra ragazzi di etnia hutu e tutsi. Una di loro è stata anche colpita ripetutamente al viso con una pietra. La terza vittima è stata invece uccisa nella notte tra domenica e lunedì. Era stata lei a ritrovare in una pozza di sangue i cadaveri delle consorelle, come ha raccontato all’agenzia Misna padre Mario Pulcini, superiore dei missionari saveriani in Burundi. La polizia ribadisce che le tre missionarie italian sono state violentate dal loro assassino dopo che ieri fonti della missione saveriane avevano smentito lo stupro.

Le tre missionarie saranno sepolte nei pressi della città di Bukavu, nell’est della Repubblica Democratica del Congo“. Riposeranno “nel cimitero di Panzi, vicino ad altri missionari che sono morti o sono stati uccisi in questa regione africana. Tra questi, anche una loro consorella saveriana” si legge sul sito dell’agenzia missionaria Misna. Le prime celebrazioni funebri “si apriranno domani mattina alle nove a Bujumbura e le salme saranno poi trasportate a Bukavu, passando per Luvungi. In questa missione, dove le suore hanno speso parte dei loro sacrifici e della loro fatica missionaria – spiega Misna – si sta preparando una lunga veglia notturna per celebrare la loro presenza e le loro fatiche spese a favore delle comunità della zona. Giovedì mattina le salme saranno trasportate a Bukavu per un ultimo incontro di preghiera, prima della sepoltura”.

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