La commissione Giustizia della Camera ha dato il via libera alla proposta di legge sul divorzio breve. Tutti e 23 gli emendamenti sono stati votati a larga maggioranza, il testo quindi è pronto per passare all’esame dell’aula il 26 maggio. Il documento prevede l’abbassamento dei tempi a 6 mesi per il consensuale e a 12 mesi per il giudiziario.

Grande soddisfazione è stata espressa dai relatori Luca D’Alessandro (Fi) e Alessandra Moretti (Pd) “per questo traguardo – ha sottolineato il deputato di Fi – frutto della mediazione tra varie parti politiche. Questo è un provvedimento infatti che non deve soggiacere a colori partitici”. Un’altra novità riguarda la tempistica, che scatta alla notifica della richiesta e non più, come era precedentemente regolamentata, al deposito della richiesta. “Si tratta – prosegue il deputato Fi – del frutto di una mediazione tra varie parti politiche, che non soggiace alla logica maggioranza-opposizione, ma alle coscienze”. C’è stato invece un invito al ritiro per un emendamento, presentato da alcuni esponenti del Misto e del Pd, che prevedeva il divorzio diretto in caso di separazione consensuale: “Non sono filosoficamente contrario – spiega ancora D’Alessandro – ma si tratta di una legge di mediazione in cui si è cercato di rispettare la sensibilità di ognuno. Nulla vieta comunque che l’emendamento possa essere ripresentato in Aula”.

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