“Sono più che disponibile a chiarire al più presto in Parlamento gli aspetti di questa sconcertante vicenda che mi vede sottoposta a un linciaggio mediatico senza precedenti pur non essendo io coinvolta nell’indagine”. Il ministro dell’Agricoltura Nunzia De Girolamo. prova così a difendersi dalle accuse (e dai verbali per lei scomodi sugli appalti del 118): “Sono sicura di non aver fatto nulla di irregolare. Il mio mandato ministeriale è, sin dal primo giorno del mio insediamento, nelle mani del Presidente del Consiglio, ma sono pronta a difendere con tutte le forze che ho in corpo la mia dignità e la mia onestà”. E ancora: “Constato con amarezza che la scala dei valori viene sovvertita e chi è accusato di aver violato la legge viene ritenuto più credibile di chi invece la legge l’ha rispettata”. Quindi la disponibilità alla “verifica” parlamentare: “Sono pronta a fornire ai colleghi parlamentari tutte le informazioni reali rispetto alle ricostruzioni distorte apparse in queste ore di accanimento, ribadendo totale e incondizionata fiducia negli accertamenti compiuti da parte chi ha, per Costituzione, il compito di farlo e cioè la magistratura”.

Questa mattina i giornali hanno riportato, rispetto alla vicenda, i malumori interni a molte aree del Pd. “Nunzia De Girolamo deve fugare i dubbi in Parlamento, dimostrare che esercita una rappresentanza territoriale non un ruolo di potere brutale. Ascolteremo in aula le sue giustificazioni”. Così la senatrice del Pd Laura Puppato, in un’intervista a Repubblica, commenta la vicenda della Asl di Benevento: “Che un politico del livello di Nunzia De Girolamo si permetta di dare indicazioni a un massimo dirigente della Asl su chi dovrebbe avere la gestione del bar dell’ospedale, è grave”. Secondo Puppato “il problema è la credibilità della politica”. E aggiunge: “Senza esprimere condanne preventive, però lo stile fa pensare a un sistema di potere politico che vige ormai da qualche decennio, soprattutto in alcune regioni, ma non solo”. Dal Nazareno questa richiesta di riferire in Parlamento è confermata da molti esponenti, renziani e non. Il partito rompe dunque gli indugi su un esponente politico che non è solo ministro nel governo sostenuto dai democratici, ma anche moglie di un esponente di spicco (vicinissimo a Letta, ma sostenitore di Renzi alle ultime primarie) come Francesco Boccia.

Angelino Alfano, vicepremier e leader di Ncd, partito a cui ha aderito anche la De Girolamo, parla di intercettazioni abusive. “Nunzia De Girolamo, che all’epoca non era neanche ministro, è stata abusivamente e a nostro avviso illecitamente intercettata”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Matteo Renzi al Corriere: “Enrico Letta non si fida di me, ma sbaglia. Io sono leale”

next
Articolo Successivo

Alfano: “il Jobs Act di Renzi? è un’idea del ‘900. Pd sia più coraggioso”

next