Ha trasportato famiglie in vacanza, i lavoratori che hanno ricostruito l’Europa nel secondo dopoguerra, e soprattutto tantissimi hippie. Dopo 64 anni di onorata carriera, il Volkswagen T2, meglio noto come furgoncino, Bulli o Kombi va in pensione. L’ultimo esemplare uscirà il 31 dicembre dalla filiale brasiliana della casa di Wolfsburg, dove è ancora in produzione lo storico mezzo, dal 1957. Per celebrare la fine della sua carriera Volkswagen ha deciso di lanciare il Kombi Last Edition, una serie ancora fedele all’originale, nella versione lanciata nel 1967, con il motore 1.4 che può essere alimentato a benzina o etanolo.

Si chiude così una pagina della storia dell’automobilismo, dieci anni dopo l’uscita di scena del Maggiolino, che è rimasto in produzione in Sudamerica fino al 2003. E proprio dal Maggiolino, che si chiamava T1, è derivato il T2, un mezzo da trasporto con lo stile inconfondibile creato da Ferdinand Porsche: quei fanali rotondi e il paraurti leggermente arcuato, che fanno sembrare il frontale a un viso sorridente. E’ anche questo uno dei motivi che hanno spinto gli hippie a fare del T2 un marchio di fabbrica. A nove posti e con sedili reclinabili, era il mezzo ideale, ed economico, per affrontare le strade negli anni ’60. E anche per farsi notare, magari dipingendo la carrozzeria con fiori o disegni psichedelici e sostituendo il logo Volkswagen con il simbolo della pace.

Ma anche dopo la Summer of Love, Woodstock e il tramonto della cultura hippie, il Bulli non è passato di moda, anzi. Ha continuato a rappresentare un’idea di libertà, è rimasto sulla cresta dell’onda anche negli anni ’70, fino a quando, nel 1979, Volkswagen ha deciso di interrompere la produzione in Europa per spostarla definitivamente in Sudamerica, sostituendolo con una versione moderna, ma più anonima. Il Bulli però è diventato anche protagonista del piccolo e del grande schermo. Nell’immaginario di molti è entrato grazie alla sua comparsa in Ritorno al Futuro, come furgoncino dei “terroristi libici”. Il T2 utilizzato nel film con Michael J. Fox curiosamente è uguale alla Last Edition: all’esterno, infatti, è dipinto di azzurro nella parte inferiore, e ha il tetto bianco.

Negli anni, soprattutto in Europa, la sua fama di mezzo vintage è cresciuta rapidamente, e oggi è diventato un classico molto ricercato, e quindi costoso. Ma anche un T2 nuovo di zecca non è economico. Per comprare un esemplare della Last Edition servono circa 28mila euro. Possono sembrare tanti per un furgoncino con sedili in vinile e senza sistemi di sicurezza, in fondo si tratta di un pezzo da collezione prima di uscire dalla fabbrica. Con gli ultimi 600 esemplari del Kombi finisce la storia di questa leggenda, a causa delle nuove leggi brasiliane sulla sicurezza, che impongono l’utilizzo degli airbag. E Volkswagen ha deciso di dare il giusto tributo a questa icona, annunciando che non sarà sostituito.

Community - Condividi gli articoli ed ottieni crediti
Articolo Precedente

Report affidabilità auto: bene tedesche e giapponesi, male italiane e francesi

next
Articolo Successivo

Mercato 2013: crescono Renault, Mazda e Kia. L’ibrido raddoppia, Panda best seller

next