“Quel giorno in cui si doveva votare in Parlamento sulla parentela tra Ruby e Mubarak ho votato, come ha voluto il mio partito (Pdl, ndr). Mi sono poi molto vergognato di questa cosa“. Sono le parole di Gaetano Pecorella, ex parlamentare del Pdl ed ex difensore di Silvio Berlusconi. Ospite di Alessandro Milan nella sua nuova trasmissione “Funamboli”, in onda ogni lunedì alle 21.10 su 7Gold, l’avvocato spiega: “Ho sempre fatto questa scelta: finché sto in un partito, voto come vuole il mio partito. Ma quel giorno ho votato e me ne sono andato. Pochi giorni dopo sono passato al Gruppo Misto“. E aggiunge: “Alla parentela tra Ruby e Mubarak nessuno ci credeva. Era talmente grottesca la cosa. Era solo un modo per bloccare l’attività della magistratura ordinaria sperando di passare dal tribunale dei ministri. Ma ovviamente non era pensabile”. Pecorella, che è stato difensore di Emilio Fede nel processo Ruby bis, afferma anche che c’erano testimonianze molto pesanti sul fatto che non fossero cene eleganti. E, come svelato già a “La Zanzara”, su Radio24, ribadisce: “Fede non mi ha mai pagato una lira

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