Vegetariani di tutta italia unitevi! A Gorizia, ovviamente. Già, perché il capoluogo isontino si conferma per il quarto anno di fila capitale nazionale del vegetarianismo, ospitando dal 30 agosto al 1° settembre il Festival Vegetariano, rassegna nata per sensibilizzare nei confronti dello stile di vita “veg”, promossa dall’azienda goriziana Biolab e organizzata dalla neonata associazione Eventgreen.

Eventi e assaggi. L’offerta del festival è quantomai ampia e varia: dalle decine di stand gastronomici al ristornate allestito in piazza della Vittoria, ai corsi ideati dal web magazine di settore Vegolosi.it. Per tutti i tre giorni della manifestazione, al mattino e al pomeriggio si terranno due showcooking a numero chiuso (e a pagamento, 15 euro) dove ci si metterà alla prova, assaggi compresi, con innovative ricette dolci e salate. Fra i protagonisti anche alcuni dei migliori cuochi vegetariani del panorama italiano, come Cristiano Bonolo o come Simone Salvini, già capo chef al Joia di Milano, primo ristorante vegetariano in Europa ad essere insignito con una stella Michelin; inoltre data la natura “open” del festival sono stati organizzati incontri esplicativi con nutrizionisti e medici.

Un po’ di spettacolo. E non mancano di certo gli spettacoli: da “Food Sound System”, di Don Pasta (sabato 31 alle 21.30 in piazza della Vittoria), progetto artistico in bilico fra musica, immagini, teatro e cucina regionale salentina, a “I consumisti mangiano i bambini” (domenica 1, ore 21), firmato dal comico Diego Parassole. Tra gli altri ospiti il geologo Mario Tozzi, i conduttori radiofonici Massimo Cirri e Francesca Cheyenne e Jacopo Fo. Come l’anno scorso, inoltre, torna la Veg-bag, ovvero un sacchetto colmo dei migliori prodotti bio, acquistabile nei giorni del festival a prezzo speciale, in collaborazione con Cuorebio e NaturaSì.

I numeri. I vegetariani, parafrasando Flaiano, sono in Italia una sempre meno trascurabile minoranza. Secondo Eurispes (dati 2012) il 6% degli italiani ha scelto di diventare vegetariano (4,9%) o vegano (1,1%), con una crescita di due punti percentuali in soli 12 mesi. Pare che siano le donne ad essere più disposte a “sposare” questo stile di vita, e lo farebbero principalmente (66,7%) per sensibilità nei confronti degli animali; gli uomini – al contrario – lo farebbero per motivi legati alla salute o al benessere fisico. Ovviamente senza rinunciare, come chi frequenta il Festival sa bene, al gusto e alla buona cucina. 

www.puntarellarossa.it

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