E’ ancora scontro sulla legge elettorale. Ma la rottura non è solo fra Pd e Pdl, come sancito dalle dichiarazioni del capogruppo al Senato degli azzurri e ex presidente di Palazzo Madama, Renato Schifani. Anche all’interno dello stesso Partito Democratico sale la tensione: Roberto Giachetti accusa infatti Anna Finocchiaro di aver ‘scippato’ alla Camera il dibattito sulla riforma elettorale, che, partendo dal Senato, avrà un iter e una discussione politica molto diversa. “Una furbata di sapore vecchio consociativo”, la definisce Giachetti su Facebook. 

“In maniera affatto casuale – scrive il deputato renziano sul suo sito – il Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato, dopo aver definito ‘intempestiva e prepotente’ la presentazione della mozione sul ritorno al Mattarellum, con grande “tempestività” e senza alcuna “prepotenza” istituzionale ha praticamente scippato alla Camera l’avvio della discussione della riforma elettorale” con “un finto incardinamento al Senato prima della pausa estiva”.

“La scelta – spiega Giachetti – può apparire un fatto marginale ed invece vedrete che avrà un peso non indifferente sul piano politico perché partire dal Senato (dove come noto i numeri del PD sono ben diversi dalla Camera) significa inevitabilmente condizionare la riforma “ponte” all’accordo col Pdl e quindi portare il Pd in modo surrettizio verso la modifica del porcellum in luogo della sua cancellazione. Ecco, allora, è lecito che questa scelta non sia frutto di qualche furbata mascherata ma di un dibattito aperto nella sede decisionale del partito dopo la quale possibilmente si decida e non si rinvii come accade ormai un po’ ovunque?”.

Il deputato renziano si rivolge quindi direttamente al segretario del partito, Guglielmo Epifani, chiedendo una convocazione della direzione di partito già ai primi di settembre per tracciare una linea del Pd sul nodo della legge elettorale. “Se non vogliamo prendere ancora una volta in giro gli italiani, gli iscritti e i militanti del partito democratico, il partito prenda una decisione chiara ed esplicita prima di iniziare (ammesso che ciò davvero accada) la discussione sulla riforma elettorale. Il Pd – chiede Giachetti – è per la modifica del porcellum o per la sua cancellazione? Il Pd è per un sistema di tipo maggioritario o proporzionale? E non mi si dica che il PD una scelta già l’ha fatta e cioè il maggioritario con doppio turno tipo francese”, conclude il post.

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