In attesa del verdetto della Cassazione sul processo che ha registrato la condanna di Sivio Berlusconi a 4 anni per frode fiscale, l’editoria di famiglia fa i conti con le perdite. Mondadori ha infatti chiuso il primo semestre con un rosso di 27,1 milioni di euro e un fatturato a 612,3 milioni di euro (-9,4%) e un margine operativo lordo negativo  per 5,3 milioni di euro.

Intanto, va avanti il piano di taglio dei costi annunciato a maggio con l’obiettivo di risparmi fino a 100 milioni al 2015, di cui è già stato individuato un valore di circa 76 milioni. Da segnalare che al 30 giugno i dipendenti sono 3.574, in calo di 129 unità (-3,5%) rispetto a fine anno.

I dati di bilancio del gruppo di Segrate confermano sostanzialmente l’andamento evidenziato nel primo trimestre. Quanto all’intero esercizio Mondadori si attende un margine operativo lordo “inferiore all’anno precedente”, tenuto conto di elementi non ricorrenti positivi presenti nel 2012, e di maggiori oneri di ristrutturazione nell’esercizio corrente. Il 2012 si era chiuso con una perdita di 167 milioni che si confrontava con l’utile di 49,6 milioni di euro del 2011.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Saipem archivia perdita di 575 milioni e riesuma l’ex notaio del salotto buono

prev
Articolo Successivo

Banche, JP Morgan pagherà agli Usa 410 milioni per manipolazione del mercato

next