Larghe intese anche per riaprire le porte ad abusivismo e condoni? Quattro senatori campani del Pd hanno presentato ieri una proposta che darebbe il via a una nuova, generalizzata sanatoria edilizia: è un fatto gravissimo, un balzo all’indietro dopo anni nei quali la sinistra si è battuta con coerenza contro l’abusivismo e contro i condoni di Berlusconi”. E’ quanto dichiarano Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, di “Green Italia”, commentando un emendamento al disegno di legge del Pdl contro le demolizioni degli immobili abusivi depositato ieri e firmato dai senatori Pd Capacchione, Cuomo, Saggese, Sollo. “Nel testo – affermano gli esponenti ecologisti – si stabilisce che per sanare un abuso compiuto dieci anni fa basta che anche molti anni dopo, anche oggi, il Comune decida di cancellare “ex-post” il divieto di costruire, e poi che non sono passibili di demolizione gli abusi fino a 750 metri cubi di volumetria. 750 metri cubi, l’equivalente di una villa di 250 metri quadrati”.

Per Della Seta e Ferrante, “l’abusivismo edilizio non è un’illegalità minore: è una malattia sociale maligna ed endemica che nel sud riguarda almeno un quarto di tutto il costruito, ed è una piaga che ha procurato danni enormi al paesaggio, ha truffato sia lo Stato che i costruttori e i compratori di case onesti, ha aggravato il dissesto del suolo e l’insicurezza abitativa di chi vive in aree a rischio, ha fatto guadagnare miliardi alle ecomafie del cemento. Ci auguriamo che nei prossimi giorni il Pd, come hanno già fatto suoi dirigenti da Realacci a Casson a Lumia, sconfessi questa proposta indecente”.

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