Giuliana Sgrena esprime la sua opinione sui marò tornati in India in un post e Michele Santoriello, assessore comunale di Sala Consilina, in provincia di Salerno, commenta così le sue parole (leggi): ”Ecco perché i comunisti devono essere sterminati tutti…alla Hitler maniera. Ai tempi della guerra in Iraq, fosse stato per me, l’avrei fatta marcire a Bagdad. Si tratta di una ignobile miserabile”.

A scendere in campo, il Codacons Vallo di Diano che ha chiesto “che si faccia chiarezza sulla gravità del contenuto della dichiarazione dell’assessore comunale Santoriello”. Una vicenda che ha creato molte polemiche e sulla quale è intervenuto anche un avvocato del foro di Sala Consilina con una lettera aperta al primo cittadino, Gaetano Ferrari, chiedendogli di intervenire e di prendere le distanze dalle affermazioni di Santoriello, revocandogli la delega di assessore comunale.

Già lo scorso 8 marzo la giornalista aveva ricevuto numerosi insulti per un articolo pubblicato su Globalist sulla vicenda marò. Allora aveva scritto: “Nei confronti dell’India ci consideriamo noi i più forti e quindi pronti a far valere l’obsoleta consuetudine dello zaino o della bandiera (un militare risponde solo al paese di provenienza) e considerare danno collaterale la morte di due pescatori indiani disarmati e senza nessuna velleità piratesca, del resto disarmati non lo eravamo anche noi, a bordo della Toyota Corolla quella notte del 4 marzo 2005, nei confronti dei soldati americani? Se ci siamo permessi di lasciare impunita l’uccisione di Nicola Calipari – osservava – perché non dovremmo farlo nei confronti di due poveri, sconosciuti pescatori indiani?”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Muos Niscemi, Crocetta revoca l’autorizzazione alla costruzione dei radar

prev
Articolo Successivo

Morto Enzo Jannacci, una vita in “scarp del tennis” tra teatro e canzone

next