Tiziana Stefanelli è la vincitrice della seconda edizione di Masterchef Italia. Amata e odiata con la stessa veemenza, le vengono riconosciute doti di aggressività, coraggio, determinazione. Di lei si sa che è un avvocato di successo e la moglie felice di un marito perfetto. E chi è il marito della Stefanelli? Paolo Girasole, numero uno di Finmeccanica in India dal 2009 al marzo 2012. Uno degli uomini citati nell’inchiesta sulle presunte tangenti indiane del colosso italiano, secondo quanto dichiara ai magistrati Guido Haschke, l’intermediario svizzero che, con il socio Carlo Gerosa, avrebbe versato materialmente le tangenti alla controparte indiana: “A Girasole ho corrisposto la somma complessiva di 200 o 220mila euro… Non ha avuto alcun ruolo nella vicenda… ma era al corrente di quel che accadeva…”.

Insomma, Haschke avrebbe “stipendiato” Girasole “per tenerselo buono”, perché “tutta l’attività in India dipende da lui”. L’avvocato Stefanelli sostiene di dovere agli anni indiani al fianco del marito la competenza nell’uso delle spezie. Pare però che a Delhi non si sia dedicata solo alla cucina. Il 28 gennaio 2009, la rivista italiana Top Legal pubblica questo lancio: “Stefanelli & Partners [… ] lo studio guidato da Tiziana Stefanelli ha stretto un accordo di collaborazione in esclusiva con O.P.Khaitan &Co e aperto un desk italiano. O.P. Khaitan è una delle più affermate law firm indiane”. Per una coincidenza molto curiosa, fra i titolari dello studio Khaitan figura l’avvocato Gautam Khaitan che, almeno fino ad ottobre 2012, è stato il socio indiano di Haschke e Gerosa. Che di lui dicono: “È la nostra linea del Piave… Gli ordini di riciclaggio li davamo noi, ma il riciclaggio lo faceva lui. È veramente un’associazione a delinquere”.

di Sabrina Provenzani

da Il Fatto Quotidiano del 21 febbraio 2013

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Sanità in Lombardia, l’alleanza ciellino-calabrese domina le cliniche dei denti

prev
Articolo Successivo

Sicilia, alla politica i milioni dell’ente di formazione. E 600 allievi disoccupati

next