Almeno 5 persone, quattro anziani (tre donne e un uomo) e un bambino, sono morti a causa dello tsunami causato dal terremoto di 8 gradi nella scala Richter che ha distrutto vari villaggi nelle Isole Salomone, nel Pacifico del Sud. La Japan Meteorological Agency (Jma) ha quindi lanciato l’allerta per l’arrivo sulle coste orientali del Giappone. L’agenzia ha tenuto una conferenza stampa specificando che le isole della prefettura di Okinawa saranno le prime a essere interessate dall’onda anomala stimata fino a 50 cm che potrebbe poi arrivare sulle coste da Hokkaido fino al Kyushu.

Il forte sisma ha fatto tremare la zona alle 12:12 ora locale (poco dopo le due di notte in Italia), a 5 chilometri di profondità sotto il livello del mare nella provincia di Santa Cruz. Una cinquantina di case in tre villaggi costieri delle Isole Salomone sono state spazzate via e i danni sono stati abbastanza limitati. “Secondo le informazioni che abbiamo, villaggi costieri ad ovest e a sud di Lata sono stati distrutti, ma non possiamo ancora confermarlo”, ha detto all’Afp il direttore dell’ospedale di Lata, capoluogo della provincia di Temotu sull’isola di Nendo. 

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