Con un tempismo a dir poco sospetto, l’hedge fund con sede a Londra Sothic capital ha azzerato lo scorso 29 gennaio la partecipazione in Seat Pagine Gialle, pochi giorni prima che la società iniziasse l’ultimo crollo in Borsa, terminato ieri con un calo vicino al 27 per cento. La manovra del fondo inglese ha attirato l’attenzione della Consob, che ha avviato accertamenti sull’operazione.

Sothic, secondo le comunicazioni della Consob sulle partecipazioni rilevanti, ha azzerato il proprio investimento in due distinte operazioni, la prima il 25 gennaio (dal 7,675% che deteneva al 31 agosto 2012 al 4,615%) e la seconda il 29 gennaio, data in cui ha chiuso definitivamente la partecipazione. Un’ottima scelta, considerando che dal 28 gennaio a oggi il titolo ha ridotto di quasi cinque volte il suo valore.

A fare scattare ieri le vendite a Piazza Affari è stata la richiesta del concordato preventivo per garantire la continuità aziendale, alla luce dell’“impossibilità di far fronte” agli impegni sul debito nel 2013 e dopo la revisione al ribasso degli obiettivi. La Consob ha sottolineato che si tratta di accertamenti di routine eseguiti quando si verirficano movimenti nelle partecipazioni a ridosso di comunicazioni sensibili.

Seat Pagine Gialle e Seat Pagine Gialle Italia hanno quindi depositato oggi presso il tribunale di Torino la domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo. “Gli effetti protettivi del patrimonio previsti dalla normativa”, si legge in una nota, “consentiranno di proseguire nell’attività”. Il tribunale dovrà decidere ora i termini per la presentazione delle proposte di concordato e dei relativi piani.

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