“Se vinciamo, nel primo consiglio dei ministri restituiremo agli italiani i soldi dell’Imu sulla prima casa”. Eccola la cosiddetta “proposta choc” di Silvio Berlusconi per rastrellare gli ultimi voti possibili in vista del foto del 24-25 febbraio. E il ministro dell’Economia che invierà ai contribuenti la lettera con il lieto annuncio sarà proprio lui, Silvio Berlusconi. 

L’annunciato “promessa day” comincia – in modo non molto originale – con una serie di considerazioni sul “doloroso” distacco tra politica e cittadini e sul fatto che molti politici, “non solo a sinistra”, antepongono i propri interessi a quelli dei cittadini. Berlusconi interviene in una conferenza stampa – “rinforzata” dalla presenza di militanti e bandiere – in una sala della vecchia Fiera di Milano. 

“Via l’Imu sulla prima casa, eliminazione dell’Irap per cinque anni, nessun aumento Iva e nessuna patrimoniale“, snocciola l’uomo che ha governato otto anni sugli ultimi dieci.  L’Imu sulla prima casa – approvata peraltro anche con i voti del Pdl – “è stato l’atto” del governo Monti, “che ha dato il via alla crisi”, ha continuato Berlusconi, e ha indotto “ansia” nelle famiglie italiane, inducendo uno stato psicologico “che è il primo fattore di crisi”. Quindi “cancelleremo l’Imu nel primo consiglio dei ministri dopo la vittoria”. 

E’ a questo punto che arriva il colpo di teatro, che nei piani di Berlusconi dovrebbe ribaltare le sorti di una campagna elettorale avviata alla sconfitta e richiamare a lui gli elettori di centrodestra delusi per l’ennesima volta dai risultati dei suoi governi e dagli scandali che hanno coinvolto il cavaliere e il Pdl. L’atto che consente “un nuovo inizio” è la restituzione a tutti i contribuenti dell’Imu sulla prima casa pagata nel 2012. Un provvedimento che secondo il Cavaliere può essere deliberato, in caso di vittoria del centrodestra, “nel primo consiglio dei ministri” e realizzata “entro un mese” . Una famiglia “che ha pagato 1.200 euro, riavrà 1.200 euro”, ha sintetizzato Berlusconi. La restituzione dovrebbe avvenire “con un rimborso sul conto corrente oppure, specie per i pensionati, in contanti agli sportelli delle Poste”.

L’operazione, secondo Berlusconi, vale “4 miliardi”, poca cosa rispetto agli “800 miliardi” complessivi che costa la macchina dello Stato. Ma gli unici tagli che l’ex premier annuncia sono i “costi della politica”, che saranno ridotti tra l’altro “dimezzando il numero di parlamentari” e “abolendo del tutto il finanziamento pubblico dei partiti”. Ma la copertura finanziaria della promessa sull’Imu sarà garantito dall'”accordo con la Svizzera sulla tassazione dei capitali italiani esportati”. E la “cancellazione definitiva dell’Imu” sarà coperta da un “aumento delle accise su giochi e tabacchi”. 

Citazione finale: “Anche un imbecille è in grado di introdurre nuove tasse, ma non di ridurre le spese”. 

Sono presenti all’evento il segretraio del Pdl Angelino Alfano, gli ex ministri Renato Brunetta e Paolo Romani, Daniela Santanchè e Daniele Capezzone. Prima dell’inizio, sui due televisori di sala sono scorse le immagini della storia di Berlusconi, sia quella privata che quella pubblica con frammenti di interviste alla mamma Rosa e foto e immagini di lui bambino.

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